Digitale circolare

Pubblicato il venerdì, 7 aprile 2017

Molti studiosi e osservatori ritengono che l'economia circolare, se messa completamente in pratica, potrebbe rappresentare la più grande rivoluzione e opportunità degli ultimi 250 anni per l'organizzazione della produzione e del consumo di beni dell'intero pianeta.

L'eliminazione del concetto di rifiuto, la rottura della sequenza di economia lineare e la trasformazione dello spreco in valore sono possibili grazie ai comportamenti virtuosi di aziende, cittadini e istituzioni, ma anche all'innovazione in campo digitale.

Il libro “Circular Economy: dallo spreco al valore” scritto da Peter Lacy, Jakob Rutqvist e Beatrice Lamonica del gruppo Accenture, oltre a raccontare i principi dell'economia circolare e i nuovi modelli di business, passa in rassegna una serie di tecnologie innovative capaci di generare un circolo virtuoso.

Da un lato, le tecnologie mobile consentono l'accesso universale a basso costo ai dati e alle applicazioni, dall'altro, l'e-commerce permette di ridurre la necessità di risorse fisiche - dalla stampa alla gestione dei negozi. Oltre a questi due fattori, il processo di dematerializzazione viene completato anche grazie al cloud computing, ovvero la possibilità di archiviare, elaborare e memorizzare dati grazie a risorse hardware e software localizzate su Internet.

I social network permettono alle aziende di avere un contatto con i propri consumatori utilizzando piattaforme già esistenti, tagliando quindi ingenti risorse per nuove tecnologie di condivisione.

Grazie all’economia circolare, molte aziende possono generare fatturato attraverso l'utilizzo dei semilavorati e degli scarti - invece che esclusivamente dalle vendite dei beni finali– e crescere attraverso la   comprensione del comportamento d'uso dei loro prodotti: perciò il monitoraggio e l'analisi dei Big Data assumono sempre più un ruolo fondamentale nella gestione aziendale.

Vi sono poi tecnologie a disposizione delle aziende, come la Tecnologia di Design Modulare e il Sistema di Tracciamento, che permettono di allungare la vita dei prodotti, rendendo più efficace la riparazione, il recupero e il riutilizzo: una rivoluzione nel campo della progettazione, della durata dei prodotti, ma anche del rapporto post-vendita tra produttori e consumatori. Infine la stampa 3D, una delle tecnologie più pubblicizzate in questi anni e che forse non ha ancora espresso il pieno potenziale per diventare il principale driver dei modelli di economia circolare. Attraverso la stampa 3D si potranno utilizzare all'infinito materiali biodegradabili e riciclabili, facilitando la riparazione e rendendo il sistema dei ricambi sempre più efficace e sostenibile.

Tutte queste tecnologie, se efficacemente utilizzate - concludono gli studiosi di Accenture - potranno rendere sostenibile i modelli di business e portare nel 2030 un ritorno di 4500 miliardi di dollari.

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