Nuova vita a 23 centrali: Enel “in cattedra” all’Università della Tuscia

Pubblicato il martedì, 18 aprile 2017

L'Aula Magna del polo civitavecchiese dell’Università della Tuscia ha accolto oltre cento studenti per un seminario dedicato a Futur-e: il programma lanciato da Enel per riqualificare, insieme alle comunità locali, i siti di 23 centrali termoelettriche che hanno concluso o stanno per concludere il loro ruolo nel sistema energetico nazionale.

Dopo il saluto del Magnifico Rettore Alessandro Ruggieri, del Direttore del Dipartimento di Economia e Impresa Stefano Ubertini e del Direttore del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche Giuseppe Nascetti, giovedì 13 aprile è stato Giuseppe D’Orsi, Project Manager di Futur-e, a raccontare la sfida lanciata da Enel per dare nuova vita a 23 siti industriali trasformando la loro chiusura in occasioni di sviluppo per il territorio, secondo criteri di circular economy e sostenibilità.

In linea con l’approccio aperto e trasversale dell’iniziativa lanciata da Enel, l’appuntamento ha coinvolto studenti provenienti da diversi corsi di studi, in particolare Economia e Scienze Ambientali, tutti ambiti toccati da Futur-e.

Molte le domande degli studenti, interessati a conoscere i diversi aspetti del progetto, a partire dallo scenario energetico che ha determinato la progressiva uscita dall’esercizio di diverse centrali termoelettriche fino ai dettagli su come avvenga operativamente la riqualificazione di un sito produttivo. Il vivace dibattito ha riguardato anche il ruolo delle diverse fonti energetiche, gli iter necessari per avviare la dismissione di una centrale e lo stato di avanzamento dei percorsi già avviati da Enel per i 23 impianti, diversi per dimensione, tecnologie e collocazione.

Tra i siti del progetto rientra anche la centrale Alessandro Volta a Montalto di Castro, protagonista di un concorso di progetti internazionale volto a individuare proposte concrete per il futuro dell’area; un percorso che ha coinvolto direttamente l’Università della Tuscia, che ha fatto parte, insieme a rappresentanti di Enel, enti locali e Politecnico di Milano, della Commissione Giudicatrice chiamata a valutare l’idoneità dei progetti presentati per il territorio.

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