A Catania il modello "Futur-e" sale in cattedra

Pubblicato il martedì, 5 dicembre 2017

Il Master di II livello “Customer Care e tutela dei consumatori” dell’Università di Catania  ha dedicato un incontro a Futur-e, il programma lanciato da Enel per riqualificare, insieme alle comunità locali, i siti di 23 centrali termoelettriche che hanno concluso o stanno per concludere il loro ruolo nel sistema energetico nazionale.

L'intervento, affidato al Project Manager Emanuele Carpanese, si è svolto l’1 dicembre presso la sala riunioni del palazzo Reburdone e ha permesso di approfondire il tema della sostenibilità, tra gli argomenti principali del Master ed elemento fondante del percorso intrapreso da Enel. Molte le domande dei partecipanti, interessati a conoscere i diversi aspetti del progetto, a partire dallo scenario energetico che ha determinato la progressiva uscita dall’esercizio di diverse centrali termoelettriche fino ai dettagli su come avvenga operativamente la riqualificazione di un sito produttivo.

“Tra i requisiti richiesti per la scelta dei progetti per dare nuova vita ai siti in dismissione – ha spiegato Carpanese - la sostenibilità è fondamentale, dal punto di vista ambientale, economico e sociale”.

La testimonianza di Enel si è basata sui casi concreti delle procedure in diverse fasi di avanzamento: dai siti già riqualificati, come Porto Marghera e Assemini, ai concorsi di progetto che vedono protagoniste le centrali di Rossano, Montalto di Castro, Porto Tolle, Bastardo, Bari e Trino, fino alle procedure di vendita come il caso di Livorno.

In un’ottica di economia circolare, i siti delle centrali sono candidati ideali per nuove attività, considerando le loro posizioni strategiche e la presenza di asset da riutilizzare sia in termini di connessioni che di strutture e edifici.

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