Campomarino: la parola al territorio

Pubblicato il mercoledì, 4 luglio 2018

Un futuro nel settore turistico-ricettivo o in quello agroalimentare. Sono due degli scenari emersi per la riqualificazione dell’ex centrale termoelettrica di Campomarino, al centro del confronto fra stakeholder svoltosi a fine giugno presso la sede di Confindustria Molise, a Campobasso.

Le ipotesi sono state prese in considerazione dopo una serie di interviste avviate a marzo, coinvolgendo associazioni, rappresentanti istituzionali, mondo imprenditoriale ed esperti accademici, riunitisi poi per la fase conclusiva con l’obiettivo di esplorare i possibili scenari progettuali per l’ex centrale. All’incontro di giugno, insieme con Enel, hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Molise, della Provincia di Campobasso e del Comune di Campomarino, oltre che di Confindustria, Legambiente, Politecnico di Milano e dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara.

Campomarino è uno dei 23 siti del nostro progetto Futur-e, che individua soluzioni sostenibili e innovative per impianti che hanno concluso il loro percorso nel settore energetico, creando altre opportunità per i territori dove sono stati costruiti. Entrata in servizio nel 1984 con una potenza installata di 88.8 MW, la centrale ha concluso le sue attività nel 2013. Le potenzialità dell’area, però, sono ancora molte: con una superficie di 6.5 ettari, si trova in uno spazio agricolo a breve distanza da località di interesse come il centro storico di Campomarino (4 km), Campomarino Lido (7 km), Portocannone (5 km) e la zona industriale di Termoli (8 km). Alcune parti della centrale, inoltre, sono state già reimpiegate presso altri impianti in servizio, seguendo i principi di recupero dell’economia circolare.

Grazie all’approccio trasversale e multidisciplinare del workshop organizzato a fine giugno, le indicazioni emerse saranno ora sintetizzate dal gruppo di lavoro del Politecnico di Milano. La fase successiva prevede che siano integrate nel bando di concorso per la centrale, insieme a un dossier informativo contenente le principali informazioni sul sito e il suo contesto. Il concorso di progetti segue infatti un iter molto preciso: dopo la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’area e la verifica dei requisiti previsti, possono essere avanzate proposte progettuali con offerte vincolanti per l’acquisizione del sito. Una commissione tecnica formata da rappresentanti di Enel e delle istituzioni locali vota infine l’ammissione alla fase finale per il progetto definitivo.

Grazie a Enel, l’ex centrale di Campomarino può riscrivere il suo futuro.

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