Montalto di Castro, da centrale elettrica a Smart village

Pubblicato il venerdì, 17 agosto 2018

Marina della Tuscia”. Questo il nome del progetto che potrà dare nuova vita al sito dell’impianto Enel di Montalto di Castro, intitolato ad Alessandro Volta.

Il 13 agosto, infatti, nell’ambito della procedura Futur-e, Enel Produzione e Studio Amati Architetti hanno siglato una lettera d’intenti che avvia un percorso volto ad effettuare ulteriori approfondimenti sul programma di realizzazione della proposta progettuale -  che ha già ottenuto importanti consensi sotto il profilo istituzionale -  per verificare la sussistenza delle condizioni e dei presupposti necessari alla stipula di un contratto preliminare di vendita dell’intero sito. Un passo fondamentale per il progetto che prevede la creazione del primo Smart village del Mediterraneo. Un esempio di riuso di un impianto industriale che si colloca in piena sintonia con i principi di economia circolare di Futur-e.

Il progetto per riconversione dell’area della centrale di Montalto di Castro, situata sulla costa tirrenica tra Lazio e Toscana, nella zona della Tuscia (l’antica Etruria), prevede la creazione di un polo turistico rivolto anche ai flussi nautici, con una marina dotata di posti barca e cantiere navale, un borgo attivo tutto l’anno che potrà accogliere attività commerciali e di intrattenimento, un wellness village con alloggi, servizi alla comunità, una fattoria sociale, un centro di attività sportive e una zona dedicata alla ricettività con alberghi e residenze innovative.

Un nuovo passo verso il futuro

La proposta di Studio Amati Architetti, società di architettura e ingegneria con una vasta esperienza nel settore della riqualificazione e riconversione di ambiti urbani, anche a vocazione turistica, è stata selezionata da Enel Produzione nell’ambito della procedura Futur-e avviata per la centrale Alessandro Volta nel 2016.

La riconversione della centrale di Montalto di Castro è un progetto ambizioso che potrà offrire nuove opportunità al territorio, ridisegnando un’area di oltre 200 ettari e vestendola di funzioni completamente nuove. Per il successo dell’iniziativa è necessario che il lavoro di squadra di Enel, Studio Amati e istituzioni locali prosegua anche per attrarre investimenti, eccellenze del mondo imprenditoriale e società leader dei settori in cui si intende sviluppare il sito: dalla ricezione turistica alla cantieristica navale, dal commerciale all’edilizia. Studio Amati ha già raccolto numerose manifestazioni di interesse da partner qualificati di livello nazionale e internazionale, mentre Enel ha presentato il progetto anche nell’ambito di eventi internazionali rivolti al mondo imprenditoriale a Pechino, New York, Parigi e Londra.

Un’attività che, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di trasformare la dismissione della centrale in una nuova occasione per il territorio.

Da centrale elettrica a villaggio turistico smart

Il progetto Marina della Tuscia prevede la riqualificazione dell’area occupata dall’impianto anche attraverso la valorizzazione, sia funzionale sia estetica, di strutture preesistenti, nella consapevolezza che il loro riutilizzo rappresenti la migliore strada per generare opportunità concrete di sviluppo, con ricadute economiche e sociali sia nel breve che nel lungo termine. In un’ottica di economia circolare si prevede il massimo riutilizzo delle strutture esistenti, tra cui le volumetrie dell’area ex nucleare, riutilizzabili per spazi commerciali e ricettivi che diventeranno luoghi di aggregazione e volano economico per il porto, e la grande ciminiera. Questa sarà mantenuta come elemento simbolo della riconversione e sarà utilizzata per videoproiezioni e altre funzioni, da quella informativa a quella artistica o commerciale. La demolizione sarà quindi concentrata sulle sole strutture che non potranno avere nuove funzioni in futuro. Il contesto paesaggistico potrà così beneficiare della riduzione di volumi edificati e di un nuovo specchio d’acqua, il futuro porto: questo si estenderà per circa 40 ettari, utilizzando il canale di presa a mare della centrale.

Il concorso di progetti per Montalto di Castro

Per l’acquisizione e la riqualificazione della centrale di Montalto Enel ha lanciato nel maggio 2016 un concorso di progetti. Ad aprile 2017 si sono conclusi i lavori della Commissione Giudicatrice (composta da Comune, Regione, Provincia, Università della Tuscia, Politecnico di Milano ed Enel), chiamata a valutare l’idoneità dei progetti presentati in base a criteri di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

La procedura ha quindi permesso di individuare tre progetti valutati positivamente, mentre un processo di negoziazione, incontri e tavoli tecnici hanno portato alla firma della lettera di intenti per il progetto “Marina della Tuscia”. L’inizio di una nuova vita per la Centrale di Montalto di Castro.

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