“Terre Colte”, l’agricoltura inclusiva

Pubblicato il domenica, 3 dicembre 2017

Valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati di sei Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. È l’obiettivo del bando sperimentale “Terre Colte”, presentato a Roma il 23 novembre nella sede di Fondazione CON IL SUD - ente non profit per lo sviluppo del Mezzogiorno che promuove l’iniziativa in collaborazione con la Onlus del nostro Gruppo Enel Cuore.

Il bando si rivolge alle associazioni del Terzo settore presenti sul territorio, che potranno presentare le proposte entro il 23 febbraio 2018, avvalendosi della collaborazione di altre realtà non profit, così come di istituzioni, università, enti di ricerca e anche imprese profit. L’obiettivo è di rivitalizzare l’agricoltura del Sud introducendo colture e tecnologie innovative, senza trascurare però l’inclusione sociale e lavorativa delle persone in condizioni di disagio, così come dei giovani in cerca di nuove opportunità. 

Prima dell’avvio dei progetti occorre trovare un accordo con i proprietari dei terreni agricoli dismessi, che possano concedere uno o più appezzamenti per una durata minima di 10 anni, di cui i primi 5 a titolo gratuito o simbolicamente onerosi. A quel punto si potrà costruire un partenariato che deve includere non meno di tre soggetti, di cui due del Terzo Settore, e sviluppare attività di coltivazione o di allevamento, oppure artigianali, commerciali, sociali o turistico-ricettive. Ogni proposta potrà beneficiare di un finanziamento massimo di 500mila euro, dal fondo di 3 milioni di euro messo a disposizione da Enel Cuore Onlus e Fondazione CON IL SUD.

“Il bando Terre Colte guarda alle grandi possibilità offerte dal Mezzogiorno - spiega Patrizia Grieco, Presidente di Enel e di Enel Cuore - attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali, delle associazioni e dei giovani. La partecipazione di tutti gli attori coinvolti è indispensabile per favorire l'affermazione di nuovi modelli di sviluppo, più inclusivi e sostenibili. Il bando rappresenta un’importante opportunità per supportare il rinnovamento del mondo agricolo, nonché per aiutare i giovani a costruire il loro futuro nella propria terra”.

Alla presentazione ha partecipato anche Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, sottolineando le possibilità di sviluppo di un modello agricolo innovativo e inclusivo nel Sud Italia. Qui l’agricoltura sta infatti ottenendo risultati molto positivi non solo dal punto di vista economico, ma anche occupazionale, sociale e ambientale. Nell’ultimo anno il tasso dei giovani che hanno trovato un impiego nelle attività agricole del Meridione è aumentato del 13%. Un dato che lascia ben sperare rispetto al trend storico, che dagli inizi del Novecento ha visto ridursi sensibilmente il numero degli occupati nel settore, nonostante il Paese ricavi dalla produzione agricola molte delle sue eccellenze internazionali.

L’ultimo studio della Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza dell’agricoltura italiana, ha confermato il rinnovato interesse delle generazioni più giovani verso questo settore: con i suoi 50mila agricoltori under 35, l’Italia è oggi il Paese leader in Europa nel numero di giovani impiegati in agricoltura.

Il bando offre una risposta efficace anche a livello sociale, contro ogni forma di speculazione o sfruttamento non controllato del territorio, valorizza il lavoro di qualità sui prodotti e la capacità di connettersi sia al mercato nazionale che estero, sviluppando forme di agricoltura sociale: caratteristiche che, negli ultimi anni, hanno permesso al settore agricolo del Sud Italia di tornare a essere attrattivo.

Un’iniziativa, quindi, che vede l’utilità sociale e il coinvolgimento del terzo settore abbinati allo sviluppo economico e imprenditoriale, nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

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