Economia circolare, un’Alleanza sempre più forte

Pubblicato il giovedì, 12 novembre 2020

Con la firma sul Manifesto dell’Alleanza per l’Economia Circolare, nel novembre 2017, nasceva una rete di grandi aziende italiane, tra cui noi, che puntava sulla circolarità come chiave strategica di competitività e sostenibilità ambientale. Tre anni dopo l’Alleanza non solo si allarga alla partecipazione di altre aziende e a nuovi settori, ma rilancia la sua missione per il futuro con un nuovo position paper, anche alla luce della crisi da Covid-19.

L’emergenza sanitaria ha rafforzato quello che la crisi climatica faceva presagire e mostrato come i sistemi naturali, economici e sociali siano fortemente interconnessi. Questo conferma che un modello economico circolare non rappresenta solamente una scelta obbligata ma è un’opportunità di rilancio della competitività del Paese.

Di qui il senso rinnovato dell’Alleanza che si pone l’obiettivo di guidare un’evoluzione complessiva dell’economia italiana in ottica circolare che valorizzi le nostre eccellenze, puntando sull’innovazione, favorendo la condivisione di esperienze e buone pratiche e promuovendo un confronto costante per un nuovo modello di sviluppo. L’economia circolare come nuova visione per il futuro.

Cinque i principali ambiti di intervento definiti dal position paper:

  • la definizione di una governance efficace per l’economia circolare;
  • la semplificazione dell’impianto normativo;
  • il supporto all’innovazione sostenibile;
  • la definizione di sistemi di misurazione e KPI;
  • la comunicazione e la formazione.
     

Il documento misura anche i potenziali benefici economici, sociali e ambientali legati all’approccio circolare per l’Unione Europea, da qui al 2030: un aumento del 7% degli investimenti, una riduzione del 10% dei costi per le materie prime, un aumento di 700mila nuovi posti di lavoro, un calo del 17% delle emissioni di CO2.

La capacità dell’Alleanza di offrire una prospettiva all’economia italiana è rafforzata anche dal profilo delle imprese coinvolte, realtà importanti del nostro sistema produttivo, per un fatturato complessivo di 126 miliardi di euro, 235mila dipendenti e 94mila fornitori appartenenti a 9 diverse catene del valore.

Insieme a noi, altre 17 imprese: A2A, Aquafil, Bvlgari, Cassa Depositi e Prestiti, Cetena (Gruppo Fincantieri), CIRFOOD, Costa Crociere, ERG, FaterSMART, Gruppo Hera, Intesa Sanpaolo, NextChem (Gruppo Maire Tecnimont), Novamont, Salvatore Ferragamo, TH-Resorts, Touring Club Italiano e Ferrovie dello Stato.

Imprese leader in diversi settori - beni di largo consumo, bioeconomia circolare, chimica e ingegneria, energia e utility, finanza, moda e lusso, navalmeccanica, ristorazione, turismo - che stanno trasformando il proprio modello di business sviluppando nuove tecnologie, innovando processi e prodotti, coinvolgendo fornitori e consumatori. Dimostrando, con i fatti, che un futuro circolare per l’economia italiana è possibile. E conviene a tutti. 

Scarica il nuovo Position Paper.

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