DeltaFarm, a Porto Tolle il turismo open air per rilanciare il territorio

Pubblicato martedì, 15 gennaio 2019

di Alessandro Di Tizio, Relazioni con i Media Nazionali, Comunicazione Enel Italia

“L’impegno assunto con il territorio è stato chiaro da subito. All’indomani della chiusura definitiva del sito abbiamo garantito che avremmo trovato soluzioni condivise, promessa che dal 2016 si è sviluppata attraverso un Concorso di Progetti.”

– Marco Fragale, responsabile Enel progetto Futur-e

E se Enel Produzione con Futur-e ha lanciato una ambiziosa sfida agli investitori, chiedendo proposte sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale ed economico per candidarsi a dare nuova vita all’area dell’ex centrale, Human Company ha risposto con numeri e idee che hanno convinto tutti: un villaggio per 8 mila turisti al giorno con attività commerciali, botteghe artigianali, mercati ittici e dedicati alle eccellenze agro-alimentari locali e alla floricoltura. Il progetto è stato svelato in un’assemblea pubblica lo scorso aprile: il nuovo villaggio sorgerà nell'area sud dell'ex centrale, su una superficie di 110 ettari, 20 dei quali dedicati ad area boscata. L'occupazione diretta prevista è di 400 addetti e il villaggio sarà aperto agli imprenditori locali che potranno partecipare con la propria attività. Il progetto prevede in particolare lo sviluppo di un villaggio turistico all’aria aperta, un polo per gli sport acquatici in grado di essere un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, la creazione di un centro visite per la valorizzazione delle locali eccellenze ambientali e paesaggistiche e un centro per le produzioni tipiche, per il pescaturismo e per l’ittiturismo.

Una sfida che coinvolge tutto il territorio, perché l’obiettivo di Human Company è fare del Polesine una nuova meta turistica in cui le eccellenze del territorio possano farsi conoscere a livello internazionale all’interno del villaggio.

“Poter valorizzare un’area come quella della centrale è un’opportunità per operatori come noi, ma anche per il Paese in generale” - spiega Galletti.

Il processo per trasformare la centrale prosegue. Enel Produzione e Human Company collaborano alla definizione del cronoprogramma di progetto. Tre in particolare i temi al centro delle prossime attività: le analisi di carattere ambientale, le verifiche degli aspetti tecnici del progetto e quelle relative al percorso autorizzativo. La verifica tecnico-economica vedrà la definizione del progetto nel dettaglio, anche al fine di massimizzare il riutilizzo delle strutture esistenti in un'ottica di economia circolare.

“Abbiamo avviato un tavolo di confronto con le istituzioni del territorio, che hanno da subito apprezzato il progetto, per verificare insieme a Human Company gli iter autorizzativi necessari. Un elemento fondamentale per il successo dell’operazione è il lavoro di squadra, una vera e propria alleanza con al centro il territorio che vede pubblico e privato lavorare insieme per l’obiettivo della riqualificazione.”

– Fabrizio Iaccarino, responsabile Affari Territoriali Enel

Il target finale, come annunciato nell’affollato incontro pubblico che lo scorso aprile ha svelato per le prima volta i dettagli del progetto ai cittadini di Porto Tolle, è poter iniziare le attività di riqualificazione nel 2019 per arrivare all’apertura del villaggio open air nella stagione turistica 2021.

E la ciminiera? Galletti non ha dubbi: “La lasceremo in piedi. È l’edificio più alto d’Italia, diventerà un simbolo e un’attrazione internazionale”.

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