“Alleva la speranza”, il crowdfunding per il Centro Italia

Pubblicato martedì, 21 maggio 2019

Il crowdfunding per ridare energia al territorio

Il 30 novembre 2018 a Roma, abbiamo firmato con Legambiente l’accordo che ci vedrà partner dell’iniziativa nei prossimi due anni e punta a sostenere realtà produttive che vogliono rimanere nei territori colpiti dal terremoto 2016 e 2017. La campagna di raccolta fondi, ha spiegato il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, vuole essere un aiuto concreto per queste aziende, per evitare la desertificazione imprenditoriale e lo spopolamento dell’area. 

“In questi territori le imprese di allevamento e di trasformazione di prodotti di straordinaria qualità sono veri e propri presidi civili, che hanno bisogno del sostegno di tutto il Paese per continuare a vivere, insieme alle comunità di cui fanno parte.”

– Stefano Ciafani, presidente Legambiente

L’impegno di Enel nell’iniziativa, ha spiegato Claudio Fiorentini responsabile dei rapporti con Associazioni e stakeholder di Enel, rappresenta il legame che da sempre ci avvicina alle realtà locali del nostro Paese.  

“Radici, è una delle parole che contraddistinguono questa iniziativa: evoca l’ambiente montano, la campagna, le radici delle persone e delle aziende che operano sul territorio, ma anche della nostra azienda che da più di cinquant’anni è sul territorio con una costante attenzione per tutte le parti sociali che qui vivono e lavorano.”

– Claudio Fiorentini, responsabile del rapporto con associazioni e stakeholders di Enel

Ci sono anche altre due parole, ha aggiunto Fiorentini, che descrivono il progetto. Una è resilienza, come quella delle quattro allevatrici con il loro attaccamento al territorio. L’altra è ecosistema, inteso come l’insieme di tutti gli attori che lavorano fianco a fianco per far ripartire lo sviluppo locale.

Le prime quattro allevatrici: obiettivo raggiunto

Si è conclusa con successo la prima fase di “Alleva la Speranza” lanciata a novembre 2018. Le prime quattro imprenditrici del Centro Italia, grazie al contributo di oltre 280 donatori, hanno raccolto 78.500 euro che utilizzeranno per rilanciare le proprie attività. I fondi saranno destinati alla ricostruzione delle stalle di Silvia Bonomi a Ussita (Macerata) e di Amelia Nibi ad Amatrice (Rieti) e all’acquisto dei macchinari per le aziende di Teresa Piccioni nel Teramano e di Alessia Brandimarte a Norcia (Perugia).

I nuovi progetti di ricostruzione

Dal 15 maggio sulla piattaforma PlanBee è attiva la seconda fase del crowdfunding per sostenere altri quattro allevatori del Centro Italia.

Con i fondi di “Alleva la Speranza” Alba Alessandri vuole portare il biologico a Pieve Torina (Macerata) e trasformare in bio la sua azienda di allevamento di mucche. A Norcia, invece, Arianna Veneri vuole raccogliere fondi per ristrutturare l’agriturismo di famiglia gravemente danneggiato e aprire una fattoria didattica per i bambini. Fabio Fantusi vuole far tornare i turisti ad Amatrice con il progetto di un’area attrezzata tra i paesaggi dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga. Mentre Pietropaolo Martinelli vuole rilanciare la produzione del famoso pecorino di Farindola, con l’acquisto di nuove pecore.

Sostieni anche tu “Alleva la Speranza"

Alba Alessandri

Vorrei convertire al biologico il mio allevamento di mucche e favorire la diffusione di questa attività nel territorio di Pieve Torina

Pietropaolo Martinelli

Vorrei rilanciare la produzione del pecorino di Farindola, un formaggio molto antico lavorato, secondo la tradizione, dalle donne del territorio

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