Enel, il welfare su misura

Pubblicato il venerdì, 17 maggio 2019

Vacanze studio, viaggi, sport, cultura, salute, trasporti, servizi per la famiglia e il tempo libero. Tutto questo e molto altro è il progetto MyWelfare del nostro Gruppo, lanciato per la prima volta nel 2017. Anche quest’anno chi lavora in Enel, e ha un reddito fino a 80mila euro l’anno, da giugno avrà l’opportunità di convertire quote dei premi di redditività e produttività in beni e servizi di welfare, con grandi vantaggi in termini economici e fiscali. La Legge di Bilancio 2018, infatti, ha confermato le agevolazioni previste per chi opta per la conversione, con l’esenzione per la quota convertita.

Grazie al nuovo accordo sindacale, che rende operativa la Legge, è possibile convertire il premio di risultato fino a un massimo del 60% per scegliere specifici beni o servizi di welfare, tetto che può arrivare fino al 100% se la quota è destinata al FOPEN, il fondo pensione di Enel. Inoltre, il nostro Gruppo riconosce una maggiorazione individuale del 15% del premio convertito e fruito in welfare.

Protagonista del progetto è anche la piattaforma MyWelfare, quest’anno completamente rinnovata per consentire una navigazione più semplice e veloce, anche alle persone ipovedenti o non vedenti, da qualsiasi dispositivo (pc, tablet, smartphone).

 “Grazie alla Legge di Stabilità, possiamo offrire un vantaggio economico importante e concreto ai nostri dipendenti”, commenta Raffaella Poggi D’Angelo, Responsabile People Care and Diversity Management Italia, che prosegue: “Con una piattaforma completamente nuova, un servizio di assistenza dedicato, un’ampia varietà di beni e servizi, sessioni di formazione e corner informativi distribuiti su tutto il territorio nazionale, mettiamo in campo tutti gli strumenti per cogliere al meglio questa opportunità.”

Attraverso MyWelfare è possibile dunque ottenere il rimborso per le spese già sostenute dal 1° gennaio 2019 legate all’istruzione (come l’acquisto di libri di testo, pagamenti della retta scolastica e del servizio mensa), all’assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti oppure all’abbonamento al trasporto pubblico. Si potrà scegliere anche l’emissione di voucher per praticare attività sportive e ricreative, corsi di formazione, buoni carburante o spese per viaggi, inclusi quelli organizzati dall’associazione aziendale ARCA.

Un’operazione win-win: cresce la disponibilità di spesa dei lavoratori, migliora il clima aziendale e la motivazione dei dipendenti

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