Statuto della Persona, una trasformazione culturale

Pubblicato il giovedì, 7 luglio 2022

La persona e le sue esigenze sono da sempre al centro del nostro approccio Open Power. Valorizzare l’individuo in tutte le fasi della sua vita lavorativa è parte della sensibilità e dell’esperienza del nostro Gruppo, che da sessant’anni si impegna per creare valore condiviso nelle comunità in cui opera. Con questa consapevolezza, lo Statuto della Persona che abbiamo siglato con FILCTEM, FLAEI e UILTEC punta a rendere l’essere umano protagonista di un ecosistema sinergico in cui azienda e organizzazioni sindacali collaborano alla nascita di un ambiente di lavoro sano, sicuro, stimolante e partecipativo. Un ambiente che consente la piena realizzazione della persona.

“Lo Statuto della Persona rappresenta un punto di svolta verso un meccanismo virtuoso di cura dello spazio relazionale in ambito lavorativo dove dignità e benessere sono elementi imprescindibili.”

– Guido Stratta, Direttore People & Organization

Si tratta di un protocollo d’intesa innovativo per l’Italia, un esempio concreto di contrattazione inclusiva che coinvolge non solo il nostro Gruppo, ma l’intera rete delle aziende che collaborano con noi. Un percorso verso un modello più sostenibile che passa anche attraverso il ripensamento delle dinamiche interpersonali, più aperte e recettive nei confronti degli altri.

Lo Statuto della Persona abbraccia tre aspetti essenziali per il lavoro e la sua funzione sociale. Il primo è quello del benessere, della partecipazione e della produttività, per favorire la tutela della dignità sul lavoro, l’inclusività, l’assenza di pregiudizi, l’equilibrio vita-lavoro e l’attenzione al fattore umano.

“Favorire il work-life balance, inteso come un modello integrato di benessere a 360°, che consideri cioè l’individuo non soltanto negli aspetti di vita lavorativa ma anche personali abilita e rafforza l’inclusione, la motivazione e la produttività.”

– Francesca Valente, Responsabile People & Organization Italia

Il secondo aspetto è quello dell’apprendimento continuo, il cosiddetto “life long learning”, con percorsi di formazione e aggiornamento professionale, di empowerment rivolti alle donne per favorire la scelta verso le discipline scientifiche (STEM) e con l’offerta di tirocini e momenti formativi esterni.

Infine, l’aspetto della sicurezza sul lavoro, “il nostro primo impegno a beneficio delle persone” sottolinea Valente, con le attività volte a ridurre il rischio di infortuni, l’individuazione delle tecnologie più innovative per la prevenzione degli incidenti, la responsabilizzazione dei lavoratori e il rafforzamento della cultura della sicurezza, coinvolgendo nel processo anche le imprese fornitrici.

“Questo Statuto nasce dalla necessità di dare una risposta ai nuovi bisogni esistenziali, relazionali, ambientali di cui l’essere umano è protagonista – spiega Ernesto Martinelli, Responsabile Industrial Relations, Welfare e Wellbeing – inaugurando una nuova fase di partecipazione, in un sistema che sia fortemente improntato a una relazione gentile, a una cura, a una responsabilità tra le parti che compongono il sistema ‛io, noi, comunità e ambiente’”.

 

Scopri di più sullo Statuto della Persona nell’episodio di Enel Radio podcast con Ernesto Martinelli e Francesca Valente.

 

La presentazione a Roma

Il forte valore strategico dello Statuto della Persona è emerso in maniera evidente il 21 giugno a Roma durante l’evento di presentazione a Villa Lazzaroni. “Lo abbiamo voluto chiamare ‘Statuto’ per richiamare quello dei Lavoratori promosso da Gino Giugni” ha premesso Guido Stratta, Direttore People & Organization. “Le relazioni industriali, nella transizione energetica ed emotiva che stiamo affrontando, hanno di fatto in mano il governo della complessità. Ed è una complessità che parte dalla persona”. “La comunità Enel è stata coraggiosa e innovativa perché ha avuto la capacità”, conferma il giurista e accademico Michel Martone, “di riuscire a trovare quei valori per l’organizzazione del lavoro del futuro, dopo una crisi come quella della pandemia e in un momento internazionale difficile come questo”. Una considerazione confermata anche dal Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) Tiziano Treu, che ha spiegato come questo accordo rappresenti un’evoluzione nel panorama delle relazioni industriali: “fino a oggi il diritto del lavoro ha preso in considerazione la difesa del lavoratore debole e da tutelare. Lo Statuto della Persona di Enel riconosce, per la prima volta, il diritto allo sviluppo della persona. Non dimentica le necessità di tutela, ma fa un salto in avanti”.

Unanime soddisfazione è stata espressa durante l’incontro anche dai rappresentanti sindacali. “è stato svolto un profondo lavoro di sensibilizzazione su molti temi sociali” ha spiegato Ilvo Sorrentino, Segretario Nazionale Filctem-CGIL “dall’assunzione dopo l’apprendistato alla lotta ai contratti pirata”.

L’augurio è che questa intesa possa estendersi a tutto il mondo del lavoro. “Ho sentito da molti presenti il desiderio di essere ‘contaminati’ dallo Statuto” ha dichiarato Amedeo Testa, Segretario Generale FLAEI-Cisl, “non ho dubbi che sarà un modello irreversibile e che influenzerà positivamente molte altre aziende”. “È l’inizio di un percorso” ha auspicato Antonio Cozzolino della UILTEC “e non saremmo assolutamente gelosi se altri, interpretando il lavoro fatto da noi, riuscissero anche a migliorarlo”.

Un’occasione per ribadire “la volontà di contaminare virtuosamente le imprese che lavorano con noi e la comunità in cui operiamo per creare un ecosistema integrato e sinergico finalizzato alla co-creazione di valore condiviso” dice ancora Valente. “Lo Statuto della Persona – aggiunge Martinelli – potrà essere un riferimento non soltanto per il comparto delle utilities: l’ambizione è quella di uscire fuori dal nostro settore con l’obiettivo di contagiare anche altri contesti”.

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