Innovazione e startup, Enel all’Italian Tech Tour

Pubblicato il mercoledì, 13 settembre 2017

Per fare innovazione insieme alle startup servono collaborazione, dialogo, rispetto. Sono queste le parole chiave per costruire un ecosistema aperto, flessibile, pronto a confrontarsi con centri di ricerca esterni e innovatori indipendenti, all'interno di grandi aziende che, come Enel, dispongono di competenze e di un know how tecnologico consolidato.

A spiegare come una multinazionale sia in grado di gestire il confronto con il vivace tessuto delle startup, in Italia e nel mondo, è stato ancora una volta Ernesto Ciorra, direttore della funzione Innovazione e Sostenibilità di Enel, chiamato a chiudere l'Italian Tech Tour che si è svolto a Roma l'11 e il 12 settembre. Un evento promosso da Tech Tour, community con base a Bruxelles che promuove in Europa e in ambito internazionale l'incontro tra venture capital e aziende innovative operanti in settori strategici come ICT e hi-tech.

“Spesso le big companies seguono paradigmi prestabiliti. È per questo che abbiamo bisogno delle startup, perché hanno la capacità di pensare in modo non lineare, di rompere schemi e paradigmi”, ha sottolineato Ciorra nel suo intervento.

Attraverso la creazione di un sistema basato sul modello Open Innovation è infatti possibile rendere più flessibile e al passo con i tempi l’intera catena di valore del business.

Grazie a questo approccio, ha spiegato Ciorra, Enel negli ultimi anni ha valutato oltre 1700 startup, ne ha incontrato più di 400 e realizzato circa 80 collaborazioni di cui 29 partnership industriali. “In questo modo abbiamo potuto far collaborare tra loro startup attive in ambiti tecnologici diversi e in Paesi diversi e lontanissimi, dando vita a un innovativo modello di business per trovare nuove soluzioni tecnologiche di prodotto e servizio”.

Un risultato reso possibile dalla creazione di una rete di Innovation Hub in realtà strategiche, da Tel Aviv in Israele alla Silicon Valley negli USA, dal Sud America all'Europa e con la prospettiva di aprirne altri in Italia (al fianco dei centri di innovazione Enel già esistenti a Milano, Catania e Pisa) come in Spagna, Russia, Sud Africa e nel Sud-est asiatico .

“Enel” - ha ricordato Ciorra - “è stata l'unica utility e azienda italiana inclusa nella classifica delle 50 aziende capaci di cambiare il mondo, la Change the World List, stilata dalla prestigiosa rivista economica americana Fortune. Un riconoscimento ottenuto grazie alle grandi competenze presenti nelle diverse business line e funzioni della nostra aziende in cui abbiamo fatto e continuiamo a fare innovazione, e al quale hanno contributo anche le startup con cui collaboriamo”.

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