La cooperazione allo sviluppo sostenibile

Pubblicato il venerdì, 26 gennaio 2018

Sviluppo sostenibile, globalizzazione, migrazione, diritti umani, cambiamenti climatici. Sono queste le sfide aperte per tutti i Paesi, come l'Italia, impegnati nelle politiche per la cooperazione allo sviluppo. Politiche da attuare seguendo la strategia definita nei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030 dell'Onu e rafforzando le sinergie tra tutti gli attori in campo. Questo uno dei fili conduttori di Co[opera], la Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, dal titolo “Novità e futuro: il mondo della cooperazione italiana”, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che si è tenuta a Roma il 24 e 25 gennaio.

Una due giorni di incontri di alto livello, tavole rotonde e approfondimenti che ha visto il coinvolgimento di circa 3000 partecipanti, per fare il punto sulla Cooperazione allo Sviluppo in Italia, a quattro anni dalla riforma del settore. Un’occasione per mettere a confronto istituzioni, Ong, aziende e mondo accademico con l'obiettivo di mostrare come questo settore possa offrire opportunità occupazionali interessanti per i giovani, tracciando il percorso per costruire “una cittadinanza globale”.

Centrale il ruolo delle aziende che, attraverso il dialogo con istituzioni nazionali e locali, possono creare modelli di sviluppo sostenibili e condivisi. A testimoniarlo l'esperienza di Enel che, insieme ad altri rappresentanti dell'industria e dell'imprenditoria italiana, ha raccontato il proprio impegno nella cooperazione. Intervenendo alla tavola rotonda dedicata al ruolo del privato, Maria Cristina Papetti, responsabile Sustainability Projects and Practice Sharing di Enel, ha sottolineato l'esigenza di un cambio di paradigma, a partire dal superamento della responsabilità sociale d'impresa (CSR).

Nessuna azienda oggi può pensare di rimanere sul mercato nel lungo periodo senza essere responsabile. Per farlo, ha ricordato Papetti, il nostro Gruppo ha ridefinito il proprio approccio strategico, integrando nel modello di business il concetto di creazione di valore condiviso. È in questo modo che la nostra azienda ha cercato di ridefinire il proprio ruolo in riferimento ai 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile definiti dall'Onu (SDGs).

“Come azienda ci siamo impegnati in particolare nel raggiungimento di 4 SDGs entro il 2020: tra questi quello di garantire l’accesso universale all’energia pulita ed economicamente sostenibile (#SDG7). -  ha spiegato Papetti - Uno dei più importati tra gli obiettivi dell’Agenda Onu, perché ha impatto su tutti gli altri, sull'educazione la sicurezza, l'accesso al mondo del lavoro”.

Per poter continuare a creare valore per la nostra azienda in una prospettiva di lungo periodo e valore condiviso per i nostri stakeholders è fondamentale confrontarsi con tutti gli attori in campo, a partire dalle comunità locali, per trovare soluzioni condivise e sostenibili. E questo significa anche offrire l'accesso alle nuove tecnologie o finanziamenti per sostenere lo sviluppo di tecnologie nelle realtà locali. Innovazione, quindi, e sostenibilità come idee guida per contribuire alla creazione di un mondo più equo in cui vogliamo essere un'azienda leader.

Un modello da riprodurre anche nell'approccio alla  cooperazione: “Dobbiamo introdurre il concetto di cooperazione allo sviluppo sostenibile, duraturo nel tempo e misurabile negli impatti, ed è importante che istituzioni, imprese e società civile lavorino insieme per raggiungere l’equità”, ha concluso la Papetti.

Nel corso della Conferenza, aperta dal Ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano e dal Segretario Generale del dicastero Elisabetta Belloni, è emerso il ruolo centrale assunto dall'Italia negli ultimi anni nel panorama della cooperazione internazionale. Il dibattito ha rafforzato la considerazione che le politiche di cooperazione, grazie all’impegno per uno sviluppo economico e una globalizzazione più equi, per la difesa dei diritti umani e la lotta al cambiamento climatico, sono oggi capisaldi imprescindibili di una politica nazionale.

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