Casa Siepelunga, nuovi spazi per piccoli pazienti

Pubblicato il martedì, 16 gennaio 2018

Accoglienza. Ascolto. Aiuto. Sono da triplice A in classe edilizia i lavori di ristrutturazione di Casa Siepelunga a Bologna. Una villa d’inizio Novecento che Ageop Ricerca Onlus, associazione impegnata dal 1982 nella lotta contro il tumore infantile, metterà a disposizione di bambini e famiglie grazie al supporto di Enel Cuore Onlus ed Enel Energia.

Lunedì 15 gennaio sono stati inaugurati gli spazi al piano terra:  due appartamenti da 4-5 posti per la degenza precedente e successiva il trapianto di midollo osseo, messi a nuovo e arredati con un contributo congiunto Enel di 100mila euro. Non solo. L’impegno del nostro Gruppo ha permesso di organizzare nella sede ristrutturata di via Serralunga 8/10 anche un servizio atteso da lungo tempo: un Punto di ascolto psico-oncologico che, per la prima volta, le psicologhe di Ageop potranno gestire fuori dal Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, in un ambiente famigliare e in grado di mettere più facilmente gli ospiti a proprio agio. Destinatari saranno non solo i giovani pazienti, ma anche i genitori o i parenti che possono vivere in modo traumatico un lutto, così come i periodi di post-terapia, la riabilitazione in società o un eventuale ritorno nelle strutture ospedaliere.

Oltre a Nicola Lanzetta, responsabile di Enel Mercato Italia, al taglio del nastro hanno preso parte rappresentanti del volontariato bolognese, autorità civili e religiose: Ageop Ricerca Onlus è intervenuta con la sua presidente Roberta Zampa, mentre Ilaria Puglisi, psicoterapeuta dell’Unità Operativa Oncologia Pediatrica Pediatria-Pesson, ha anticipato alcune delle attività che saranno proposte a Casa Siepelunga. Fra gli ospiti, anche Andrea Pession, direttore dell’U.O. Pediatria Sant’Orsola.

Nonostante le preoccupazioni maggiori riguardino spesso la fase di trapianto midollare, sono i periodi precedenti o successivi a rivelarsi decisivi per la stabilità psicologica dei nuclei famigliari. Fondamentale risulta perciò un lavoro costante sull’inclusione sociale, valore di riferimento che ha guidato Enel sia nei progetti sostenuti in Nord Italia, inerenti l’ospedalizzazione dei bimbi, sia nel Centro-Sud, dove sono state messe in campo azioni contro bullismo e cyberbullismo. Quattro distinte iniziative in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, denominate “Nel cuore del Punto Enel”, ma con un obiettivo comune: contribuire alla formazione di “buoni cittadini”, oltre che di validi professionisti.

Lo strumento per operare su entrambi i piani è un concorso che, ogni anno, coinvolge i circa 140 Punti Enel nazionali: chi ottiene i migliori risultati di vendita viene premiato con la possibilità di indirizzare un contributo economico a una realtà sociale del proprio territorio. A beneficiarne, nell’ultima edizione, sono state proprio Ageop e Casa Siepelunga su iniziativa del Punto Enel di Bologna. 

Per usufruire dei nuovi spazi occorrerà attendere il prossimo maggio, quando saranno consegnati altri 4 appartamenti al piano superiore della villa: ogni anno, qui potranno essere ospitati sino a 40 bambini con rispettive famiglie. Quanto appariva ancora un sogno solo pochi mesi fa, oggi è finalmente realtà grazie a Enel Cuore e a Enel Energia.

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