Economia circolare, primo bilancio per l’ICESP

Pubblicato il mercoledì, 5 dicembre 2018

L’economia circolare targata Italia fa rete e si rafforza grazie alla piattaforma ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform), il network promosso dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) con il sostegno di istituzioni, organizzazioni e aziende, tra cui, in prima linea, Enel.

Nata meno di sei mesi fa come corrispondente italiano dell’ECESP (European Circular Economy Stakeholder Platform), la Piattaforma ha presentato il 3 dicembre al Senato il primo bilancio della propria attività. Un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte in tema di circular economy nel nostro Paese e per lanciare il sito web www.icesp.it: uno strumento che vuole essere punto di riferimento, confronto e contatto per tutti i soggetti - amministrazioni pubbliche, associazioni, enti di ricerca e imprese - che vogliono promuovere e adottare pratiche di economia circolare.

Nel corso della conferenza sono stati illustrati i risultati dei cinque Gruppi di Lavoro (GdL) dell’ICESP a cui hanno partecipato diversi stakeholder italiani.

Luca Meini, responsabile Economia Circolare di Enel, ha illustrato l’attività svolta dal quarto dei cinque GdL, dedicato alle migliori pratiche italiane sui Sistemi di progettazione, produzione, distribuzione e consumo sostenibili e circolari e coordinato da Enel insieme a Intesa San Paolo ed Enea.

Meini ha spiegato che l’attività del gruppo si è focalizzata sulle filiere industriali declinate secondo tutti i passaggi della catena del valore: progettazione, produzione e distribuzione, uso finale. In questa analisi sono emersi in particolare quattro ambiti di applicazione: mobilità elettrica, plastiche (bio-plastiche, riutilizzo e riciclo sia in ottica industriale sia per oggetti di design), dismissione-rigenerazione di asset industriali (casi di riconversione di siti industriali arrivati a fine vita verso nuove destinazioni d’uso o riconversioni verso altri settori); infine simbiosi industriali, quindi interconnessione tra diversi cicli produttivi e gestione integrata delle attività attraverso piattaforme. “Questi quattro ambiti – ha sottolineato Meini - risultano di particolare interesse sia perché dimostrano come l’economia circolare sia applicabile a settori differenti, sia perché offrono uno spaccato delle dinamiche in corso dell’economia italiana”.

Tra questi rientrano anche rilevanti business case della nostra azienda, come l’impegno per la creazione di un’ampia e capillare rete di infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica, che vede in prima linea la nostra divisione Enel X, il progetto Futur-E di riconversione delle centrali termiche non più operative, e le iniziative di circular procurement che coinvolgono la nostra catena di fornitura in tutto il mondo.

Per il prossimo anno, ha concluso Meini, il gruppo di lavoro 4 dell’ICESP lavorerà per rendere la piattaforma sempre di più un luogo di condivisione di best practice, di confronto tra diversi stakeholder e interazione tra tutte le filiere. In quest’ottica si punterà a coinvolgere un numero maggiore di PMI e startup.

Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, la senatrice Patty L’Abbate, componente della Commissione Ambiente, il presidente dell’Enea Federico Testa, il presidente dell’ICESP Roberto Morabito, oltre al sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Salvatore Micillo e alla presidente della Commissione Ambiente al Senato Vilma Moronese.

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