Come costruire una filiera sostenibile

Pubblicato il martedì, 22 ottobre 2019

Una tavola rotonda per individuare e raccontare La declinazione della sostenibilità nella filiera”. L’incontro promosso da Confindustria si è svolto il 17 ottobre nella Sala Pininfarina della sua sede nazionale a Roma. Al centro degli interventi un tema che oggi ricopre un ruolo centrale e sfidante per tutta l’industria italiana, ovvero come la sostenibilità e la responsabilità sociale siano divenuti fattori competitivi e come debbano essere applicati a tutta la catena del valore.

Durante l’evento, alcuni dei protagonisti del settore industriale italiano hanno condiviso la propria esperienza in una narrazione “a due voci” affiancati da un partner della filiera a cui si affidano.

“Una partnership sostenibile punta prima di tutto sul rapporto umano, sul confronto, sulla discussione” ha spiegato Eugenio Sidoli, Presidente di Philip Morris Italia, intervenuto con Alberto Mantovanelli, proprietario dell’omonima azienda agricola da cui la compagnia statunitense acquista il tabacco. Presenti anche Pasquale Frega, AD di Novartis Italia, che ha parlato della partnership con le Grafiche Pizzi, e Marco Colatarci, Presidente di Solvay Italia, insieme a Luca Rampoldi, Direttore Generale di Cattaneo Impianti. A chiudere il primo panel, Giovanni Teodorani Fabbri, General Manager di FaterSMART, che insieme ad Armido Marana, General Manager di Ecozema, ha raccontato il loro percorso di economia circolare.

La testimonianza di Enel ha aperto il secondo panel, dedicato alle grandi imprese italiane e alla loro filiera. “La sostenibilità e la responsabilità etica sono i valori centrali della nostra strategia e della nostra cultura”, ha spiegato Alda Paola Baldi, responsabile Procurement Italia, intervenuta insieme a Roberto Grassi, CEO di Alfredo Grassi SPA, azienda tessile che più di vent’anni fa ha ottenuto la sua prima certificazione di non tossicità “Oeko-tex® standard 100” per le divise indossate dai tecnici Enel.

Il coinvolgimento della filiera si estende agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che il nostro Gruppo ha integrato all’interno del modello di business: “Cerchiamo imprese allineate con noi su questi obiettivi, - ha aggiunto Baldi - e per questo svolgiamo un lavoro costante con i nostri fornitori, condividendo con loro la nostra cultura della sostenibilità per crescere insieme”.

Nelle strategie di acquisto abbiamo inserito dei fattori incentivanti che premiano chi risponde a determinati requisiti legati alla tutela dei diritti umani, alle politiche ambientali, alle attività di formazione e agli standard di sicurezza. “Siamo sfidanti: chiediamo ai nostri partner di investire in questa direzione perché tali requisiti sono imprescindibili per noi. In cambio offriamo ascolto e supporto continui”. 

Roberto Grassi ha raccontato come la lunga collaborazione con il nostro Gruppo abbia stimolato un processo evolutivo all’interno dell’azienda manifatturiera. “Non ci sentiamo fornitori di Enel, ma suoi partner. E questa partnership ci ha permesso non solo di crescere ma anche di contaminare a nostra volta tutte le realtà con cui lavoriamo”.

In questo secondo panel sono intervenuti anche Marco Zoff, CEO di Leonardo Global Solutions, con Michele Frisoli, CEO di Manta Group; Giuseppe Pasini, Presidente Feralpi Holding, con Gianluca Gamba, Direttore Tecnico DI.MA. e Paolo Malvaldi, Direttore Marketing di Sammontana, con Michela Fraizzoli, Quality Manager di Cartotecnica Veneta.

Contaminazione e collaborazione rappresentano elementi indispensabili per innescare un circolo virtuoso di buone pratiche con l’obiettivo di continuare a crescere. Perché, come ha evidenziato nelle sue conclusioni Rossana Revello, Presidente del Gruppo Tecnico RSI (Responsabilità sociale di impresa) di Confindustria, “dove non c’è sostenibilità non c’è crescita”.

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