La Milanesiana 2020, la cultura colora il mondo

Pubblicato il mercoledì, 10 giugno 2020

La cultura colora il mondo. La conferma arriva dalla nuova edizione de La Milanesiana, il festival diretto da Elisabetta Sgarbi con il nostro Gruppo come main sponsor, che andrà in scena da oggi fino al 6 agosto.

In programma oltre 40 incontri, 115 ospiti italiani e internazionali, 5 mostre, 12 città coinvolte, tutte unite dal tema scelto da Claudio Magris, i colori. “Mai tema è stato in più aperta contraddizione con i tempi che stiamo vivendo, e mi sembra in assoluta continuità con la speranza” ha affermato Elisabetta Sgarbi.

Ad aprire la rassegna il 10 giugno, con “Aspettando la Milanesiana”, l’economista francese Thomas Piketty si confronterà in streaming con Ferruccio De Bortoli su capitalismo, ideologia e disuguaglianze; mentre gli altri due incontri non in presenza – il 15 e il 16 giugno – coinvolgeranno gli astronauti Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano in un racconto sulle avventure nello spazio in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea. Tutti e tre gli eventi potranno essere seguiti in streaming sul sito del Corriere della Sera e LaMilanesiana.eu.

La manifestazione vera e propria prenderà il via il 29 giugno con l’inaugurazione a Bormio della mostra “L’origine della luce” di Luca Crocicchi e la lectio di Paolo Crepet e Vittorio Sgarbi. La Milanesiana 2020 conferma il carattere itinerante del Festival: oltre che a Milano, si svolgeranno eventi in altri quattro comuni della Lombardia, Bormio, Pavia, Monza e, con un forte senso simbolico, sarà anche in provincia di Lodi, a Casalpusterlengo.

“Non mi sono voluta arrendere al pensiero che la Milanesiana fosse solo in streaming: penso che la cultura viva di un’emozione fisica, e non possiamo adagiarci in questa immaterialità”, ha dichiarato Sgarbi.

Per rispettare le normative di sicurezza in materia di Covid-19, infatti, molti appuntamenti dal vivo saranno organizzati in luoghi all’aperto, ancor più suggestivi se vogliamo, come il cortile dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia e quelli di Palazzo Reale e del Castello Sforzesco di Milano. Ma, come da tradizione per La Milanesiana, il programma si estenderà in varie città della Penisola, tra cui, Forlimpopoli, Cervia, Santarcangelo di Romagna, Gatteo a Mare, in Emilia-Romagna, Villafranca di Verona, in Veneto, Ascoli Piceno, nelle Marche, arrivando anche in Campania.

Anche il programma degli ospiti sarà molto vario e spazierà, per citarne alcuni, dalla presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia al filosofo Massimo Cacciari, dai registi Pupi Avati e Amos Gitai agli scrittori Claudia Durastanti, Sandro Veronesi ed Edoardo Nesi, dai comici Carlo Verdone, Massimo Lopez e Tullio Solenghi ai musicisti Enrico Ruggeri, Elio e Morgan, fino agli allenatori di calcio Arrigo Sacchi e Carlo Mazzone. “Questa Milanesiana 2020 è una Milanesiana della resistenza, immaginata, più che progettata. Ho ritenuto che immaginare il festival fosse un atto di resistenza allo sgomento. La resistenza è mia e di chi ha voluto contribuire, lavorandoci, e degli ospiti che hanno aderito a questa ventunesima edizione. Senza retorica, è il mio omaggio a Milano: città che mi ha dato tanto e che è giusto aiutare a rimettersi in piedi”, ha dichiarato Elisabetta Sgarbi.

Tante voci e “colori” diversi per dire che la pandemia non ha spento la cultura e Milano, anche grazie alla Milanesiana, è pronta a ripartire. 

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