Centrali di Bastardo e Pietrafitta, verso la riconversione in poli energetici rinnovabili, innovativi e sostenibili

Pubblicato il venerdì, 26 marzo 2021

Sul futuro dei siti industriali di Bastardo e Pietrafitta, stiamo investendo su entrambi gli impianti con l’attuazione di rilevanti progetti di innovazione tecnologica e sostenibilità, come condiviso nel corso degli incontri con la Regione Umbria e con le Amministrazioni locali.

Il primo gennaio 2020 la centrale termoelettrica di Bastardo, nel territorio comunale di Gualdo Cattaneo in provincia di Perugia, è stata ufficialmente messa fuori servizio. Non avendo proposte di interesse al termine della procedura concorsuale promossa per selezionare progetti di imprenditori o società terze, finalizzate alla vendita e alla riqualificazione dell’impianto, abbiamo avviato una riqualificazione energetica del sito coerente con i principi e le linee guida del Piano Nazionale Integrato Energia a Clima (PNIEC). In particolare, sono previsti interventi per integrare lo sviluppo di energie rinnovabili e sistemi di accumulo energetici. Inoltre, sono in fase avanzata di studio, in condivisione con le istituzioni locali, attività innovative per il riutilizzo del sito in ottica di sostenibilità e di economia circolare. Il primo passo è nel solco della nostra strategia per incrementare la generazione da fonti rinnovabili in Italia: il 16 novembre 2020 è stato approvato dalla Conferenza dei Servizi – Regione Umbria il progetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico da 1 MW nell’ex area di centrale.

Anche a Pietrafitta, nel comune di Piegaro, abbiamo avviato un percorso analogo. Sempre in linea con le previsioni del PNIEC, abbiamo concluso recentemente il piano di efficientamento della centrale a gas a ciclo combinato: un investimento di oltre 15 milioni di euro per migliorare il macchinario della centrale, sia dal punto di vista dell’eccellenza tecnologica sia in termini di sostenibilità, attraverso l’installazione di apparecchiature dotate dei migliori standard ambientali. Sono state inoltre ultimate anche le operazioni di automazione dell’impianto e di digitalizzazione dei processi, con l’implementazione di componentistica automatizzata che garantirà efficienza e flessibilità di esercizio.

Confermiamo, dunque, il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile del territorio, collaborando con la Regione Umbria e con i Comuni di Piegaro e di Panicale a un ampio piano di riqualificazione e di rilancio industriale, a partire dalle aree di proprietà, non occupate dalla centrale, che saranno interessate da progetti energetici che prevedono la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e di innovativi sistemi di accumulo.

A ulteriore sostegno del territorio, grazie alle competenze di Enel X - la società del Gruppo dedicata a servizi innovativi e digitali, efficienza energetica, mobilità elettrica, illuminazione pubblica e artistica – ha reso il Museo Paleontologico “Luigi Boldrini” di Pietrafitta più green: sul tetto del museo è stato installato e attivato un impianto fotovoltaico da 32 kW, riducendo così i consumi di energia con benefici economici e ambientali. Il Museo – la cui collezione di fossili è considerata uno dei più ricchi patrimoni paleontologici a livello europeo, soprattutto per il numero di specie rinvenute – è un importante polo di attrazione ed è inserito nel più ampio progetto per la creazione di percorsi culturali e di turismo sostenibile che valorizzino il ruolo e la storia dell’energia elettrica nel territorio umbro e in tutta Italia.

Per la riqualificazione dei siti di Bastardo e Pietrafitta, proseguiremo il dialogo con le Istituzioni nazionali, regionali e locali e con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di continuare a costruire un percorso di sviluppo del territorio. 

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