Il presente e il futuro dell’economia circolare in quattro Quaderni

Pubblicato il lunedì, 28 giugno 2021

L’Alleanza per l’economia circolare, che abbiamo contribuito a fondare nel 2017, è entrata ora in una nuova fase della sua attività. Ha avviato infatti la pubblicazione di una serie di Quaderni dedicati ad altrettanti aspetti rilevanti legati allo sviluppo e alla diffusione dell’economia circolare.

Il progetto, frutto di approfondimenti maturati tra le aziende dell’Alleanza, ma anche del confronto con stakeholder esterni, prevede in tutto quattro Quaderni, pensati per individuare prospettive, gap e policy comuni nel percorso di transizione da economia lineare a circolare.

I quattro argomenti individuati per avviare un confronto con gli stakeholder sono:

  • Misurare la circolarità: coniugare approcci globali, nazionali e aziendali
  • Economia circolare e finanza
  • Il ruolo della circolarità per la mitigazione del cambiamento climatico
  • L’economia circolare nei territori e nelle città.

 

Primo Quaderno: Misurare la circolarità

Il punto di partenza del primo Quaderno, “Misurare la circolarità: coniugare approcci globali, nazionali e aziendali”, è la presa di coscienza che misurare la circolarità è indispensabile per valutare i progressi compiuti e stabilire obiettivi sempre più ambiziosi.

Il quaderno presenta una mappatura degli approcci e delle metriche utili a valutare la circolarità, seguita da un’analisi sviluppata in base ai metodi adottati, alle risorse richieste, agli obiettivi e ad altri parametri rilevanti.

Ampio spazio è dedicato a una panoramica delle esperienze maturate dalle aziende aderenti all’Alleanza in diversi campi, fra cui la ristorazione, il credito, la gestione dei rifiuti, l’illuminazione pubblica e la bioeconomia.

Fra le best practice, anche il nostro CirculAbility Model©, un modello di misurazione che tiene conto dei cinque pilastri dell’economia circolare lungo l’intera catena del valore. A partire dal CirculAbility Model, che rappresenta l’approccio integrato di Gruppo, sono stati declinati approcci specifici per le diverse linee di business e processi come il Circular Economy Report di Enel X.

Ma quali sono gli elementi principali per misurare la circolarità? L’analisi degli attuali indicatori è la base per formulare quattro proposte di policy per una misurazione efficace:

  1. integrare la misurazione della circolarità nella nuova strategia nazionale per l’economia circolare;
  2. introdurre a livello normativo definizioni chiare e univoche relative alla fase di input e di output dei prodotti;
  3. attuare iniziative pubbliche di sostegno alla circolarità legate a un approccio di misurazione di riferimento;
  4. introdurre meccanismi di sostegno per le imprese nell’intercettare strumenti di finanziamento agevolati per lo sviluppo di progetti di economia circolare e migliorare la collaborazione pubblico-privato per favorirne la diffusione.

Scopri di più sul primo quaderno “Misurare la circolarità: coniugare approcci globali, nazionali e aziendali”.

 

Secondo Quaderno: Circolarità e finanza

Il secondo Quaderno, intitolato “Economia circolare e finanza”, approfondisce il rapporto tra finanza sostenibile ed economia circolare. Un rapporto di benefici reciproci: sono illustrati infatti sia i modi in cui la finanza può promuovere lo sviluppo di modelli di business circolari, sia i vantaggi dell’economia circolare per il mondo della finanza.

Il documento si apre con una panoramica delle attuali policy italiane ed europee sulla finanza sostenibile, con particolare attenzione alle iniziative più specificamente legate alla circolarità, per poi passare ad analizzare i profili finanziari dei modelli di business circolari e identificare i principali fattori che ostacolano le imprese nell’accesso agli strumenti di finanza orientati all’economia circolare.

Anche in questo secondo quaderno una sezione rilevante viene dedicata alle esperienze virtuose da parte delle imprese, fra cui la nostra metodologia “Circular EBITDA”: uno strumento per misurare quanta parte dei ricavi aziendali è legata ad attività circolari e valutare, oltre ai ritorni economici dei progetti, anche i benefici sociali degli investimenti.

Infine, viene formulato un insieme organico di proposte per favorire il rapporto tra finanza ed economia circolare:

  1. incoraggiare e potenziare i bilanci aziendali dedicati a temi non finanziari;
  2. estendere ai bilanci finanziari i requisiti legati alla sostenibilità, richiedendo alle imprese di quantificare all’interno dei bilanci o di altri rapporti l’utilizzo di risorse con caratteristiche di circolarità;
  3. includere gli indicatori di circolarità nella tassonomia europea per la finanza sostenibile;
  4. istituire meccanismi di sostegno ai modelli di business circolari
  5. fornire alle piccole e medie imprese strumenti di formazione e consulenza per sostenerle nella valorizzazione del loro potenziale circolare.

Scopri di più sul secondo quaderno “Economia circolare e finanza”.

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