Includere le competenze

Pubblicato il lunedì, 28 giugno 2021

Inclusione, unicità della persona, valorizzazione delle competenze e delle specificità di ogni individuo. Sono questi i temi al centro dell’incontro “Includere le competenze”, organizzato il 17 giugno in collaborazione con il magazine DiverCity, in occasione del lancio del nuovo numero della rivista dedicato alle Skill.

Temi centrali anche nella visione del nostro Gruppo, su cui si è soffermata in apertura Maria Luisa Marino, Responsabile globale People Care e Diversity Management: “Siamo da sempre attenti alla cura delle persone. Nella nostra azienda crediamo nell’inclusione di ogni individuo: solo un ambiente inclusivo infatti consente innovazione sostenibile e creazione di valore”.

“Il tema dell’inclusività – ha proseguito – si affronta diffondendo la cultura dell’inclusione tutti i giorni e creando le condizioni per realizzare un contesto realmente accogliente che lasci a ogni persona lo spazio e la possibilità di esprimersi: questa è la chiave per innovare, integrando e potenziando i talenti di tutti”.

La storia di Fabio Bosatelli, Responsabile globale Renewables O&M Robotization, non udente dalla nascita, è uno degli esempi di questo approccio. Grazie alla nostra collaborazione con la start up italiana Pedius, è stata realizzata un’App in grado di convertire la voce in testo. “Siamo partiti dal riconoscere il problema e lo abbiamo trasformato in una sfida da risolvere per realizzare integrazione” ha spiegato Bosatelli. “Non ci siamo fatti spaventare dalle difficoltà e abbiamo lavorato per gradi, fino a trovare un compromesso soddisfacente che potesse aiutare anche altre persone”. Grazie all'attivazione di Pedius, anche il servizio telefonico di Enel Energia per il mercato libero, è divenuto accessibile e i clienti non udenti, possono ora parlare con il contact center in autonomia.

Una soluzione che ha prodotto valore per tutti non solo per le persone con disabilità. E questa è anche la prospettiva che caratterizza “Value for Disability”, il progetto lanciato nel 2020 per assicurare piena integrazione e anche la migliore qualità di vita possibile per le persone con disabilità. Ne ha parlato Silvana Ceravolo, Responsabile globale Industrial Relations, Welfare & Wellbeing, che ha sottolineato come in azienda ci sia “un grande impegno rispetto alle politiche che mettono al centro le persone e i loro bisogni. Sono molti i progetti ai quali stiamo lavorando su questo tema che mettono insieme il potenziale umano e tecnologico che abbiamo al nostro interno. La sfida che vogliamo vincere è culturale: raggiungere la consapevolezza che ciò che conta sono le competenze delle persone, non le disabilità”.

Un concetto emerso anche nell’intervista a Ernesto Ciorra e Guido Stratta dal titolo Innovability® Gentile” pubblicata nell’ultimo numero di DiverCity. “Serve attenzione alla persona: affetto, cura, interesse, ascolto. Ecco che tutto diventa possibile. Ma non possiamo agire soli: questa attenzione che definirei addirittura vocazione, deve essere diffusa” fa notare Guido Stratta, Responsabile People & Organization. E allora l’inclusione diventa anche un’opportunità, un vantaggio competitivo. Un esempio? “Andrea Depalo è un imprenditore disabile che ha creato una sedia a rotelle elettrica che ti porta ovunque – racconta Ernesto Ciorra, Chief Innovability® Officer – e per il suo progetto Avanchair, Enel X ha realizzato JuiceAbility, un sistema che abilita la ricarica della sedia presso le nostre colonnine. Un’idea che ci ha permesso di vincere il premio come applicazione più inclusiva al mondo al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas nel 2020”.

“Il termine Innovability® – racconta ancora Ciorra – è una felice sintesi lessicale coniata già nel 2014 dal nostro AD Francesco Starace per esprimere l’idea che la sostenibilità si realizza attraverso l’innovazione, che ne è presupposto e strumento”. E come si concilia con la gentilezza? È la caratteristica essenziale delle relazioni che favoriscono la creazione di innovazione. “Gentilezza – chiarisce Stratta – è la voglia di sperimentare una relazione diversa con gli altri e lasciar esprimere la persona per quello che è. Vuol dire capire che, prima di etichettare il nostro interlocutore, bisogna considerare quale sia la sua storia. La persona gentile è forte e vede negli altri una grande opportunità di crescita professionale, personale, spirituale”.

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