ENEL PRESENTA I DATI PRELIMINARI CONSOLIDATI 2016. EBITDA ORDINARIO IN CRESCITA PER EFFETTO DEI MIGLIORI MARGINI REGISTRATI IN AMERICA LATINA E SUI MERCATI RETAIL DI ITALIA E SPAGNA

Published on giovedì, 9 febbraio 2017 14:39

Ricavi a 70,6 miliardi di euro (75,7 miliardi di euro nel 2015, -6,7%)

Ebitda ordinario a 15,2 miliardi di euro (15,0 miliardi di euro nel 2015, +1,3%), in miglioramento rispetto al target di 15,0 miliardi annunciato lo scorso novembre

Ebitda a 15,3 miliardi di euro (invariato rispetto al 2015)

Indebitamento finanziario netto a 37,6 miliardi di euro (37,5 miliardi di euro a fine 2015, +0,3%) ([1])


 

Roma, 9 febbraio 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Patrizia Grieco, ha esaminato i risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2016.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2016 che sono una conseguenza dell’ottima implementazione della nostra strategia. In particolare l’EBITDA ordinario si attesta al di sopra della attese di mercato e del target annunciato lo scorso novembre a dispetto del contesto macroeconomico sfidante,” ha affermato l’Amministratore delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace. “La crescita nelle rinnovabili, l’efficiente gestione dei costi, i buoni margini realizzati in America Latina e la positiva evoluzione del settore retail nei mercati maturi hanno permesso di contrastare la contrazione dei ricavi e l’effetto cambi sfavorevole. I solidi risultati dell’esercizio 2016 ci permettono di confermare i target di piano, continuando nell’implementazione della nostra nuova strategia per gli anni 2017-2019.”

I Ricavi ammontano a 70,6 miliardi di euro, in diminuzione del 6,7% rispetto ai 75,7 miliardi di euro realizzati nel 2015. Tale andamento risente dei minori ricavi da vendite di energia elettrica nei mercati maturi, della riduzione delle vendite di energia generata (per effetto anche del deconsolidamento della società slovacca Slovenské elektrárne, avvenuto nel mese di luglio 2016), delle minori attività di trading di energia elettrica, dei minori ricavi conseguenti alle tariffe di distribuzione applicate in Italia e dell’effetto cambi negativo, registrato in particolare nei paesi dell’America Latina.

L’Ebitda ordinario ammonta a 15,2 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto ai 15,0 miliardi di euro del 2015, a seguito del maggior margine rilevato nella gran parte delle aree geografiche in cui il Gruppo è presente, in particolare in America Latina (sia nella generazione che nella distribuzione e vendita di energia elettrica) e nei mercati maturi retail di Italia e Spagna. Tali effetti positivi sono stati solo in parte mitigati dall’andamento negativo dei tassi di cambio e dal minor margine da generazione di energia elettrica da fonti convenzionali, anch’esso condizionato dal deconsolidamento degli asset slovacchi.

(1) Non inclusivo dell’importo relativo al perimetro classificato tra le “Attività possedute per la vendita”.

L’Ebitda (margine operativo lordo), inclusivo degli effetti delle operazioni straordinarie (2), è pari a 15,3 miliardi di euro, rimanendo  invariato rispetto all’esercizio precedente.

L’Indebitamento finanziario netto a fine 2016 è pari a 37,6 miliardi di euro, in crescita dello 0,3% rispetto a quanto rilevato a fine dicembre 2015. Lo scostamento rispetto ai target presentati alla comunità finanziaria (3) è dovuto alla significativa variazione dei tassi di cambio rilevata negli ultimi mesi del 2016, con particolare riferimento a dollaro USA e sterlina.

La consistenza del personale a fine 2016 è pari a 62.080 unità (67.914 unità alla fine del 2015).

Nel corso del 2016, il Gruppo Enel ha prodotto complessivamente 261,8 TWh di elettricità (284,0 TWh nel 2015), ha distribuito sulle proprie reti 426,0 TWh (427,4 TWh nel 2015) e ha venduto 263,0 TWh (260,1 TWh nel 2015).

In particolare, nel corso del 2016 all’estero il Gruppo Enel ha prodotto 200,9 TWh di elettricità (215,5 TWh nel 2015), ha distribuito 202,5 TWh (200,3 TWh nel 2015) e ha venduto 168,9 TWh (172,1 TWh nel 2015).

* * *

Indicatori alternativi di performance

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili internazionali così come adottati dall’Unione Europea - IFRS-EU, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. In linea con quanto raccomandato negli Orientamenti pubblicati in data 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA) ai sensi del Regolamento n. 1095/2010/EU, si riportano di seguito il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:

- L’Ebitda (margine operativo lordo) rappresenta per Enel un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al “Risultato operativo” gli “Ammortamenti e perdite di valore”;
- L’Ebitda ordinario rappresenta per Enel un indicatore della performance operativa al netto degli effetti delle operazioni straordinarie ed è definito come l’Ebitda (margine operativo lordo) riconducibile alla sola gestione caratteristica;
- L’Indebitamento finanziario netto rappresenta per Enel un indicatore della propria struttura finanziaria; è determinato quale risultante dei debiti finanziari al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti e non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto De Paoli, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Tutti i comunicati stampa di Enel sono disponibili anche in versione Smartphone e Tablet. Puoi scaricare la App Enel Corporate su Apple Store.

 

(2) Le partite straordinarie del 2016 sono composte prevalentemente dalle plusvalenze realizzate grazie alla cessione di GNL Quintero e di Hydro Dolomiti Enel e dalle minusvalenze rilevate per la definitiva rinuncia allo sviluppo di alcuni progetti idroelettrici in Cile e Perù. Le partite straordinarie del 2015 si riferiscono invece alla plusvalenza realizzata a seguito della cessione di SE Hydropower nonché al negative goodwill e alla rimisurazione a fair value di 3Sun. 

(3) Target di indebitamento finanziario netto pari a 37,2 miliardi di euro, basato su assunzioni di cambio euro/dollaro USA pari a 1,08 e euro/sterlina pari a 0,88, a fronte di tassi di cambio effettivi euro/dollaro USA pari a 1,05 e euro/sterlina pari a 0,86.

| febbraio, 09 2017

1666818-2_PDF-1.pdf

PDF (0.08MB)DOWNLOAD