E-MOBILITY REVOLUTION. GLI IMPATTI SULLE FILIERE INDUSTRIALI E SUL SISTEMA-PAESE: QUALE AGENDA PER L’ITALIA

Published on sabato, 2 settembre 2017

·    Domani, domenica 3 settembre 2017, verranno presentate al Forum The European House – Ambrosetti le analisi e le proposte della ricerca e-Mobility Revolution, realizzata in collaborazione con Enel e anticipata oggi con una conferenza stampa.

 

·    La mobilità elettrica come opportunità industriale per il Paese: la filiera allargata della e-mobility conta circa 160.000 imprese e 823.000 occupati in Italia con fino a 300 miliardi di fatturato previsti al 2030.

Cernobbio, 2 settembre 2017 – La mobilità elettrica come opportunità di crescita per il Paese.  Per comprendere meglio le dinamiche di questa rivoluzione e le opportunità che può generare a livello industriale ed occupazionale, The European House – Ambrosetti, in collaborazione con Enel, ha realizzato uno studio che vuole essere uno strumento per operatori privati e pubbliche amministrazioni.

Le conclusioni della ricerca sono state anticipate oggi, nell’ambito del Forum Ambrosetti, in una conferenza stampa cui hanno preso parte Maria Chiara Carrozza, membro della III Commissione “Affari Esteri e Comunitari” della Camera dei Deputati, Valerio De Molli, Managing Partner The European House – Ambrosetti, Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, Francesco Venturini, Direttore Global e-Solutions di Enel, e alla presenza della Presidente di Enel, Patrizia Grieco.

Dall’analisi – che verrà presentata domani, giornata conclusiva dei lavori del Forum Ambrosetti - emerge che tra il 2005 e il 2016, il numero di autoveicoli a motore elettrico e ibridi elettrici plug-in è cresciuto ad un tasso medio annuo del 94% in termini di stock (superando i 2 milioni di unità nel 2016) e del 72% in termini di nuove immatricolazioni. La Cina domina, in termini assoluti, lo scenario mondiale della mobilità elettrica, con quasi 649.000 autoveicoli elettrici circolanti al 2016, mentre la Norvegia è il best performer in termini di penetrazione dell’autoveicolo elettrico, con una market share sul totale circolante del 5,11%.

Anche l’Italia è coinvolta nella “e-Mobility Revolution”: sebbene la strada verso la transizione elettrica del Paese sia ancora molto lunga, il numero di immatricolazioni di autoveicoli elettrici è cresciuto ad un tasso medio annuo composto del 41% tra 2005 e 2016 e la crescita è stata significativa anche per il parco auto, con 9.820 autoveicoli circolanti nel 2016 (+60% rispetto all’anno precedente).

Per guidare la transizione del Paese verso la e-Mobility, è importante comprendere il punto di partenza dei territori italiani. Proprio per questo The European – House Amborsetti ha sviluppato un innovativo strumento di monitoraggio, l’Indice del Trasporto Elettrico (ITE), che permette di misurare la performance in termini relativi delle 20 Regioni (ITER) e delle 14 Città Metropolitane italiane (ITEM) sulla mobilità elettrica.

Tra le Regioni italiane, la Toscana è prima in classifica con un punteggio pari a 6,5 su un valore massimo di 10, seguita da Lombardia ed Emilia Romagna. Nel ranking delle Città Metropolitane, è Firenze a posizionarsi in cima alla classifica, con un punteggio complessivo di 8,1, seguita da Milano (6,4 punti) e Roma (6,0 punti). Tutti i territori del Mezzogiorno d’Italia, ad esclusione della Puglia, si collocano nella parte bassa delle classifiche, evidenziando così l’ampio potenziale di sviluppo per la e-Mobility in queste aree.

L’elettrificazione dei sistemi di trasporto è una importante opportunità industriale e di modernizzazione per il sistema-Paese. Per dimensionare l’impatto attivabile sulla filiera industriale della e-Mobility, The European House – Ambrosetti ha mappato, per la prima volta nel nostro Paese, la value chain allargata della e-Mobility, per comprendere le diverse attività manifatturiere e di servizio che sono attivate dall’industry del trasporto elettrico. I numeri sull’occupazione sono significativi: nel complesso si tratta di circa 160.000 imprese e 823.000 occupati.

In aggiunta, sono stati elaborati alcuni scenari di sviluppo per gli autoveicoli elettrici e la rete infrastrutturale di ricarica. Considerando il solo mercato degli autoveicoli elettrici e il fatturato generabile in ciascuna fase della filiera ad essa collegata (autoveicoli, infrastrutture di ricarica elettrica, servizi ICT, riciclo e seconda vita), è stato stimato che, nei diversi scenari di sviluppo ipotizzati, si potrebbe attivare un fatturato cumulato compreso tra 24 e 100 miliardi di Euro al 2025 e tra 68 e 303 miliardi di Euro al 2030.

Per cavalcare con successo la e-Mobility Revolution, l’Italia deve innanzitutto sviluppare una visione di medio-lungo termine, come fatto dai principali Paesi e adottare delle politiche nazionali volte a sostenere la domanda, la filiera industriale (incentivando soprattutto la ricerca) e la rete infrastrutturale di ricarica.

Le analisi e le proposte di The European House – Ambrosetti raccolte nella ricerca
“e-Mobility Revolution” verranno presentate domenica 3 settembre in occasione della 43ma edizione del Forum di Villa d’Este di Cernobbio dalla portavoce dell’iniziativa, la Professoressa Maria Chiara Carrozza, Membro della III Commissione “Affari Esteri e Comunitari”, Camera dei Deputati e Professore Ordinario di Bioingegneria Industriale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

 

The European House - Ambrosetti è un gruppo professionale di circa 200 professionisti attivo sin dal 1965 e cresciuto negli anni in modo significativo grazie al contributo di molti Partner, con numerose attività in Italia, in Europa e nel Mondo.
Il Gruppo conta cinque uffici in Italia e diversi uffici esteri, oltre ad altre partnership nel mondo. La sua forte competenza è la capacità di supportare le aziende nella gestione integrata e sinergica delle quattro dinamiche critiche dei processi di generazione di valore: Vedere, Progettare, Realizzare e Valorizzare.
Da più di 50 anni al fianco delle imprese italiane, ogni anno serviamo nella Consulenza circa 400 clienti realizzando più di 20 Studi e Scenari strategici indirizzati a Istituzioni e aziende nazionali ed europee e circa 30 Patti di Governance per altrettante famiglie imprenditoriali. A questi numeri si aggiungono circa 2.000 esperti nazionali ed internazionali che ogni anno vengono coinvolti nei 300 eventi realizzati per gli oltre 10.000 manager accompagnati nei loro percorsi di crescita.
Il Gruppo beneficia di un patrimonio inestimabile di relazioni internazionali ad altissimo livello nei vari settori di attività, compresi i responsabili delle principali istituzioni internazionali e dei singoli Paesi.
Per il quarto anno consecutivo, The European House – Ambrosetti è stata nominata primo think tank italiano privato, tra i primi 10 in Europa e nei primi 100 più apprezzati Think Tank indipendenti su 6.846 a livello globale nell’edizione 2016 del Global Go To Think Tanks Report dell’Università della Pennsylvania.
Per maggiori informazioni, visita www.ambrosetti.eu e seguici su twitter.com/tehambrosetti

Enel è un'azienda elettrica multinazionale e leader integrato nei mercati globali dell’energia, gas e fonti rinnovabili. È la più grande utility europea in termini di capitalizzazione di mercato e figura tra le principali società energetiche europee in termini di capacità installata ed EBITDA reported. Il Gruppo è presente in oltre 30 paesi nel mondo, producendo energia con oltre 85 GW di capacità gestita. Enel distribuisce energia elettrica e gas attraverso una rete di oltre 2 milioni di chilometri. Con oltre 65 milioni di clienti aziendali e domestici a livello mondiale, il Gruppo vanta la più grande base clienti tra i concorrenti europei. La divisione delle rinnovabili, Enel Green Power, gestisce quasi 39 GW di impianti eolici, solari, geotermici, a biomasse ed idroelettrici in Europa, nelle Americhe, in Africa, in Asia, ed ha recentemente fatto il suo ingresso in Australia.

Generale | settembre, 02 2017

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