ENEL ED ENAP INAUGURANO CERRO PABELLÓN, IL PRIMO IMPIANTO GEOTERMICO DEL SUD AMERICA

Published on martedì, 12 settembre 2017

La centrale geotermica da 48 MW si trova a 4.500 metri sul livello del mare, nel distretto di Ollagüe, ed è la prima centrale di questo tipo in Sud America, oltre che la prima al mondo ad essere costruita a tale altitudine

Cerro Pabellón è di proprietà di Geotérmica del Norte (GDN), una joint venture tra Enel Green Power Chile (83,65%) ed Enap (16,35%)

Roma/Santiago, 12 settembre 2017 – Enel ed ENAP hanno inaugurato oggi Cerro Pabellón, la prima centrale geotermica del Sud America e il primo impianto al mondo di questo tipo a grande scala a essere costruito a 4.500 metri sul livello del mare. La cerimonia di inaugurazione, che segue l’avvio della produzione nella seconda delle due unità da 24 MW della centrale, è stata aperta dal Presidente del Cile Michelle Bachelet, alla presenza del Ministro dell’Energia Andrés Rebolledo, del Ministro dell’Ambiente Marcelo Mena, dell’AD e Direttore Generale di Enel Francesco Starace, dell’AD di ENAP Marcelo Tokman, e di Antonio Cammisecra, Responsabile della divisione rinnovabili di Enel, Enel Green Power.

“Siamo orgogliosi di inaugurare Cerro Pabellón, un importante traguardo non solo per noi, ma per tutto il Sud America, che aiuterà il Cile a diversificare il proprio mix di generazione”, ha spiegato l’AD di Enel Francesco Starace. "La costruzione di Cerro Pabellón ha rappresentato una sfida tecnica e umana che siamo riusciti a vincere grazie alle capacità di un team altamente specializzato che ha saputo lavorare in un contesto tanto affascinante quanto difficile come il deserto. Auspichiamo che questo importante traguardo diventi per il Cile un punto di partenza di un nuovo cammino nello sviluppo energetico, che promuova la crescita del suo settore geotermico, forte di potenziale significativo e ampia disponibilità della risorsa".

Marcelo Tokman, AD di ENAP ha commentato: "Oggi concludiamo un capitolo nella ricerca sull’uso dell’energia geotermica in Cile e apriamo una nuova fase. Uno sforzo quasi centenario, che comprende il primo comitato geotermico creato da CORFO ed ENAP cinquanta anni fa, che illustra chiaramente il ruolo rivestito oggi dalla nostra società nella definizione di progetti e soluzioni per promuovere un futuro energetico sostenibile".

Durante la cerimonia il Ministro dell’Ambiente Marcelo Mena ha premiato il campo base di Cerro Pabellón con il Sello de Excelencia en la Gestión de Gases de Efecto Invernadero (Certificato di Eccellenza nella Gestione delle emissioni di gas serra) previsto dal programma ministeriale Huella Chile. È la prima volta che un progetto in Cile riceve questo riconoscimento, che ha premiato le misure implementate nel campo base durante tutte le operazioni di sviluppo del progetto per quantificare, ridurre e neutralizzare le emissioni di gas serra.

Cerro Pabellón si trova nel deserto di Atacama, nel distretto di Ollagüe, regione di Antofagasta, ed è composto da due unità, con capacità installata lorda di 24 MW ciascuna, per una capacità totale di 48 MW. Una volta pienamente operativo, sarà in grado di produrre circa 340 GWh all'anno, pari al consumo annuale di oltre 165.000 famiglie cilene, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 166.000 tonnellate di  CO2 l’anno.

Cerro Pabellón è un impianto a ciclo binario ad alta entalpia e incorpora le più avanzate tecnologie geotermiche per garantire risultati ottimali a fronte delle estreme condizioni locali della sua ubicazione, caratterizzata da una forte escursione termica e dall’elevata altitudine. Inoltre, il fluido geotermico estratto dai pozzi di produzione, una volta completato il ciclo di generazione nell'impianto, viene reimmesso nel sottosuolo assicurando la disponibilità a lungo termine e la sostenibilità della risorsa geotermica. Fra le caratteristiche più specifiche dell'energia geotermica figura la capacità di produrre energia a ciclo continuo, 24 ore su 24.

L'impianto, la cui costruzione ha richiesto un investimento di circa 320 milioni di dollari USA, è di proprietà di Geotérmica del Norte SA ("GDN"), una joint venture fra la controllata cilena per le rinnovabili di Enel, Enel Green Power Chile (83,65%) ed ENAP (16,35%). La prima unità a 24 MW ha iniziato a fornire energia al sistema di trasmissione Norte Grande (SING, Sistema Interconectado del Norte Grande) a fine marzo, mentre la seconda unità diventerà pienamente operativa in ottobre.

Enel è una impresa elettrica multinazionale e un leader integrato nei mercati globali di energia, gas e rinnovabili. Enel è la più grande utility europea in termini di capitalizzazione di mercato e figura tra le principali società energetiche europee in termini di capacità installata e reported EBITDA. Il Gruppo Enel opera in oltre 30 paesi, e produce energia grazie a una capacità gestita di oltre 85 GW. Enel distribuisce energia elettrica e gas attraverso una rete di oltre 2 milioni di chilometri e, con oltre 65 milioni di clienti commerciali e domestici in tutto il mondo, ha la più ampia base di clienti tra i concorrenti europei. La divisione rinnovabili di Enel, Enel Green Power (EGP) gestisce circa 39 GW di impianti eolici, solari, geotermici, di biomasse ed idroelettrici in Europa, America, Asia, Africa, oltre ad avere di recente fatto il suo ingresso in Australia. In Cile, tramite EGPC, Enel gestisce attualmente un portafoglio di impianti rinnovabili con 1,2 GW di capacità installata, di cui 564 MW da fonte eolica, 492 MW da fotovoltaico solare, 92 MW da idroelettrica e 48 MW geotermica.

ENAP è un operatore  pubblico chiave per lo sviluppo energetico del Cile e dei territori in cui opera, che si struttura su tre linee operative: Esplorazione e Produzione di idrocarburi (E&P); Raffineria e Commercializzazione (R&C), attraverso cui gestisce le raffinerie di Aconcagua (nella quinta Regione), Biobío (nell'ottava Regione) e Gregorio (Magallanes), per la raffinazione e trasformazione del petrolio greggio; e Gas e Energy (G&E), per la produzione di energia elettrica da gas e fonti rinnovabili. La società gestisce impianti in Cile, Ecuador, Argentina e Egitto. Con circa 3.700 lavoratori in diversi paesi, ENAP mira ad assicurare la propria presenza con squadre impegnate in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità in ognuno dei paesi in cui opera.

Generale | settembre, 12 2017

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