Sostenibilità & trasparenza: il nostro modello al BIF

Pubblicato il mercoledì, 15 novembre 2017

“L’efficacia e l’efficienza dei processi di business dipendono in larga parte da relazioni stabili e costruttive con i diversi stakeholder. Implicano la capacità di inserirsi in maniera sinergica nei territori, prevenendo e gestendo eventuali impatti socio-ambientali”

– Marina Migliorato, Head Sustainability Innovation & Stakeholder Engagement

Definiamo questo approccio “Open Innovability”: un’apertura verso l’esterno grazie alla quale attivare partnership in tutto il mondo con organizzazioni locali, imprese, università, associazioni internazionali e Ong, basandosi sulla condivisione di principi etici chiari. È un modello pienamente in linea anche con le indicazioni del Global Compact delle Nazioni Unite, di cui il nostro Gruppo è membro attivo dal 2004 con l’obiettivo di sviluppare una maggiore integrazione della sostenibilità nelle scelte strategiche aziendali.

Dall’Integrity Kit al Global Compliance Program

Dal punto di vista delle misure di trasparenza e anticorruzione, sono stati già compiuti molti passi concreti. Innanzitutto, la produzione di un Integrity kit per le PMI, lanciato nell’ottobre 2016, composto da tre strumenti principali: una Carta dei Principi Etici Generali, una guida ai Sistemi di segnalazione (whistleblowing) e il Patto di integrità tra committente e fornitore volto  a diffondere la cultura della legalità all’interno della sua stessa catena di fornitura. Responsabili di queste attività per Enel sono le unità Compliance (Legal and Corporate Affairs) e Sustainability Innovation & Stakeholder Engagement (Innovation and Sustainability), che hanno elaborato anche una versione semplificata del kit, la cosiddetta “Integrity guidance LATAM”, messa a disposizione dei fornitori delle principali società del Gruppo in 5 Paesi del Sud America (Argentina, Brasile, Cile, Colombia e Perù).

Tra i vari presidi etici del Gruppo si annoverano due ulteriori strumenti. Il primo è la certificazione di conformità del sistema di gestione anti-corruzione secondo lo standard internazionale UNI ISO 37001. L’altro è l’implementazione dei principi dell’Enel Global Compliance Program nei modelli di prevenzione dei rischi a livello nazionale (tra i quali assumono particolare rilevanza i reati di corruzione, i reati societari, il riciclaggio, reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro o reati ambientali).

“Attraverso l’ascolto e il coinvolgimento attivo di tutti gli interlocutori e l’uso razionale delle risorse cerchiamo di promuovere una sinergia tra progresso sociale ed economico, in una logica di valore condiviso”

– Marina Migliorato, Head Sustainability Innovation & Stakeholder Engagement

Trasparenza dentro e fuori la supply chain

Nel periodo compreso tra ottobre 2016 e agosto 2017, è stata avviata una fase sperimentale rivolta solo alle compagnie aderenti al BIF, che si sono impegnate nel promuovere l’Integrity Kit attraverso una serie di iniziative mirate. I risultati sono stati più che incoraggianti: a fine gennaio il kit online era stato scaricato da 739 fornitori delle aziende leader aderenti al Business Integrity Forum, di cui 250 appartenenti alla catena di Enel. Al national event di Milano, il nostro Gruppo ha infine sottolineato l’importanza del rapporto tra integrità e sostenibilità.

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