MAF, il forum dei millennial

Pubblicato lunedì, 12 novembre 2018

“Con una mission che punta a creare valore di lungo periodo attraverso un modello sostenibile e condiviso, Enel è oggi un'azienda nella quale i Millennials possono realizzare un percorso di crescita professionale e umana”

– Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel

Generazioni a confronto

Il MAF #IdeasWork di Torino è nato da un’idea di Luisa Todini, presidente di Todini Finanziaria, Roberto Maroni, presidente Fondazione Root Millennials, e Giordano Fatali, presidente e fondatore HRC Group. Grazie al reverse mentoring, il metodo di confronto permette a due generazioni distinte, la cosiddetta generazione del Baby Boom (i nati fra il 1946 e il 1965) e i Millennial (i nati fra il 1981 e il 1995), di scambiarsi conoscenze e competenze per dar vita a progetti innovativi: da una parte, amministratori delegati, top manager e rappresentanti di istituzioni italiane ed estere con molta esperienza di lavoro, ma un livello di pratica tecnologica inferiore rispetto ai più giovani; dall’altra ragazzi che sono cresciuti acquisendo in modo naturale capacità digitali, ma disorientati in un mondo del lavoro in piena trasformazione. Startupper di successo sono poi stati coinvolti nella realizzazione di workshop su temi come blockchain, circular economy, strategie di job search e reverse mentoring, mentre uno spazio riservato agli stand informativi e per la presentazione del CV, il Millennials Corner, ha permesso di mettersi in contatto con le aziende.

A Torino è stato lanciato anche il Millennials Ambassadors Outlook 2019, uno studio sul mondo del lavoro di oggi e sulle caratteristiche della generazione digitale, stilato grazie anche alla partecipazione di influencer di livello mondiale. I dati emersi fotografano una generazione completamente diversa dalle precedenti: in Italia si contano oggi 8 milioni 658mila nativi digitali, ma il loro senso di appartenenza lavorativa al Paese d’origine è molto più fluido che in passato. I millennial si considerano infatti cittadini del mondo, con una forte propensione al networking e quindi al superamento di barriere o confini. Nonostante l’attenzione alla formazione e all’apprendimento, giudicati fondamentali per la scelta del posto di lavoro, il tasso di disoccupazione giovanile in Italia resta ancora molto alto: circa il 35% del totale. Per i millennial il lavoro non ha più solo una funzione economica, ma è un mezzo di autorealizzazione, espressione delle proprie potenzialità e, soprattutto, un modo per contribuire concretamente al miglioramento del mondo.

Accezione su cui a Torino si sono soffermati più volte i relatori del MAF tra i quali Marco Bussetti (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Lorenzo Fontana (Ministro per la Famiglia e la Disabilità) e Chiara Appendino (Sindaco di Torino). 

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