A tu per tu con la parola scritta

Pubblicato il venerdì, 22 febbraio 2019

La cultura è qualcosa di vivo e attuale, non di antico e polveroso. Per questo Enel offre ai dipendenti la possibilità di incontrare alcuni fra i più noti scrittori contemporanei e dialogare con loro. L’iniziativa si chiama “A tu per tu con la parola scritta” ed è iniziata a Roma il 7 dicembre.

“A tu per tu” con Joe Richard Lansdale

A inaugurare il ciclo di incontri è stato l’americano Joe Richard Lansdale, uno degli autori più popolari e più refrattari alla distinzione fra cultura alta e bassa, fra generi nobili e generi minori. La conversazione è stata molto informale: il pubblico ha avuto l’impressione di parlare con un vicino di casa cordiale e spiritoso, non con uno degli autori più venduti negli Stati Uniti.

Nato in Texas da un padre analfabeta, Lansdale ha iniziato presto a leggere voracemente fumetti, poi fantascienza e narrativa, soprattutto americana. Sono state queste letture la sua unica scuola di scrittura, insieme ai film e ai racconti tramandati oralmente. Da lettore onnivoro, Lansdale è diventato uno scrittore altrettanto versatile: si è cimentato con romanzi, racconti e fumetti, testi per la televisione e sceneggiature per il cinema, passando dal poliziesco all’horror, dal pulp alla satira sociale, dal noir al western, ibridando i generi anche all’interno di uno stesso romanzo ma, soprattutto, mantenendo sempre la sua caratteristica cifra stilistica ricca di ironia. Anche per il suo azzeramento delle gerarchie, Lansdale ha avuto un impatto dirompente anche sulla cultura italiana, soprattutto a cavallo del nuovo millennio.

A chi volesse avvicinarsi alla sua opera per la prima volta, lo scrittore ha consigliato di iniziare dai romanzi “In fondo alla palude” e “Acqua buia”, anche se ha confessato di preferire “Paradise Sky”. In occasione dell’incontro con i nostri colleghi Lansdale ha presentato la sua biografia “Joe Lansdale. In fondo è una palude” (il titolo è la parafrasi di uno dei suoi capolavori), scritta dal suo amico scrittore Seba Pezzani sotto forma di conversazione. Oltre ai due protagonisti, era presente come moderatore un altro scrittore italiano, Luca Briasco. Ma soprattutto erano presenti nel pubblico tantissime persone del nostro Gruppo – dai grandi appassionati dello scrittore ai semplici curiosi – che hanno dato vita a un dibattito ricco e molto vivace, confermando che l’unione del proprio lavoro con la propria passione - che rende Lansdale un uomo felice - è proprio quello che cerchiamo di realizzare quotidianamente anche noi in Enel.

“A tu per tu” con Vera Gheno e Bruno Mastroianni

Il secondo incontro ha visto come protagonisti la linguista Vera Gheno e il filosofo Bruno Mastroianni, che hanno scritto a quattro mani “Tienilo acceso”, piccola guida per imparare a usare bene le parole e vivere meglio in rete. Dialogando con il moderatore Luca Briasco e con i colleghi di Enel, i due autori hanno iniziato dal rifiuto della distinzione fra vita online e vita offline: ormai si può parlare solo di “on life”, perché siamo sempre connessi e perché il nostro comportamento in rete e nella vita reale fanno entrambi parte del nostro modo di essere.

Ma come gestire le discussioni “on life”? Il consiglio è di non usare toni arroganti, sia perché non spingono l’interlocutore a cambiare idea, sia perché tutti siamo a rischio di finire una volta o l’altra nella “legione di imbecilli” a cui secondo Umberto Eco il web avrebbe dato voce, come hanno ricordato Gheno e Mastroianni: la sfida è imparare ad argomentare con pazienza e in modo convincente. Conviene inoltre fare la massima attenzione a quello che si scrive, perché tutto è o può diventare pubblico.

Fra le preoccupazioni del pubblico è emersa in particolare quella di come educare i figli a un uso corretto della rete. È un compito difficile al quale, secondo gli autori, dovrebbe contribuire la scuola, che invece di proibire l’uso dei cellulari, potrebbe insegnare a usarli con spirito critico. Le fonti di informazione – e questo vale anche per gli adulti – dovrebbero essere valutate con la stessa attenzione che abbiamo quando prenotiamo online una vacanza.

Infine, per quanto riguarda la bellezza dell’italiano, arriva un invito alla responsabilità, perché ognuno di noi è custode della lingua, anche quando scrive su Whatsapp.

“A tu per tu” con Sandro Veronesi

La difesa della lingua italiana, insieme a quella delle regole democratiche, è stata anche l’oggetto del terzo incontro, quello con Sandro Veronesi, scrittore versatile che, come ha osservato Luca Briasco, sarebbe riduttivo definire romanziere. Autore di racconti, romanzi (fra cui “Caos calmo”, vincitore nel 2006 del Premio Strega), saggi e reportage, Veronesi ha parlato del suo nuovo libro, “Cani d’estate, un pamphlet sulle odissee delle navi cariche di migranti.

Sandro Veronesi, A tu per tu - Enel.it

“Mi sentivo come i cani che d’estate, in una valle, iniziano ad abbaiare tutti insieme: un motivo c’è, anche se non lo conosciamo”, ha spiegato Veronesi che, da un lato, intende difendere la lingua italiana contro “un’affabulazione da strapazzo” e, dall’altro, il rispetto dei diritti umani e del diritto marittimo internazionale.

L’autore ha poi ricordato i pericoli dei cambiamenti climatici: la desertificazione rischia di diventare una terza causa di migrazioni, oltre alle guerre e alla miseria – del resto, ha spiegato, gli animali se migrano è solo per fattori climatici.

Prossimi appuntamenti con Alessandro Piperno, Paolo Giordano e Adriano Favole.

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