Il lavoro agile è un vantaggio per tutti

Pubblicato il lunedì, 17 dicembre 2018

Autonomia, flessibilità, produttività, equilibrio fra lavoro e vita privata: sono caratteristiche che chiunque vorrebbe sul lavoro. La risposta è nel lavoro agile (smart working): la possibilità di lavorare per un giorno alla settimana da casa o altrove. Il significato innovativo del lavoro agile è stato illustrato da Francesca Di Carlo, direttore People and Organization di Enel, durante il convegno organizzato in occasione della “Prima Giornata di Lavoro Agile di Roma” il 13 dicembre, presso la Camera di Commercio di Roma, a cui ha partecipato anche il ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno.

Francesca Di Carlo è intervenuta nella tavola rotonda “Imprese e pubbliche amministrazioni agili per un paese più moderno”, spiegando che il lavoro agile si basa su due dei nostri valori aziendali: la responsabilità da parte del lavoratore e la fiducia nei suoi confronti. È quindi innanzitutto un modo per riportare le persone al centro che comporta anche un cambiamento culturale: passare dal lavoro come quantità al lavoro per obiettivi. Con questo approccio abbiamo creato una fortissima motivazione nei colleghi che partecipano al progetto di lavoro agile, e il tasso di soddisfazione è molto elevato.

La cultura del lavoro agile nella nostra azienda parte da lontano. Abbiamo iniziato a sperimentare questa modalità dal giugno del 2016 con un progetto pilota di smart working coinvolgendo 500 persone. Negli anni successivi è stato via via esteso e al primo novembre 2018 gli aderenti al programma in tutta Italia sono oltre 8.500, per una media giornaliera nel 2018 di 294 persone.

Oltre al miglioramento in termini di qualità della vita dei lavoratori, il lavoro agile è un vantaggio competitivo per l’azienda: favorisce la responsabilizzazione, l’orientamento ai risultati e lo sviluppo di uno stile manageriale basato su fiducia e delega, pienamente in linea con il nostro approccio “Open Power”. Inoltre stimola la digitalizzazione e contribuisce alla diffusione dell’innovazione tecnologica. Un aspetto importante è poi quello ambientale: nella nostra ottica di innovability, ogni innovazione deve avere una ricaduta in termini di sostenibilità. È stato calcolato, in base agli spostamenti evitati, che solo il lavoro agile dei nostri dipendenti in Italia ha permesso una riduzione di emissioni di anidride carbonica in atmosfera pari a 325 tonnellate nel 2017 e a 830 nel 2018. Insomma, possiamo fare nostro a tutti gli effetti lo slogan del convegno di Roma: “più agile, meglio per tutti”.

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