Dal “cosa” al “come”: a scuola di tecnologia e competenze digitali

Pubblicato il martedì, 24 settembre 2019

Una giornata all'insegna della tecnologia e del sapere, “learning by doing”, quella di sabato 21 settembre al Liceo Scientifico Volterra di Ciampino. E’ stato lanciato il “Programma per le competenze trasversali e l'orientamento”, promosso dalla funzione Global Digital Solutions di Enel, che coinvolgerà 48 studenti in un percorso di approfondimento di competenze multidisciplinari e consapevolezza digitale.

Un programma che affianca alla formazione di tipo tecnico/operativo, lo sviluppo delle cosiddette “soft skills”, tra cui la capacità di lavoro in team e l’attitudine al problem solving.

A presentare gli obiettivi dell’iniziativa, la Dirigente Scolastica del Liceo Volterra, professoressa Emilia D’Aponte insieme al Direttore della funzione Global Digital Solutions di Enel, Carlo Bozzoli.

La professoressa D’Aponte ha evidenziato l’importanza delle competenze umanistiche, cardine di un approccio di “human centricity” e condivisione. Uno spunto che si collega alle riflessioni che Bozzoli ha rivolto ai giovani studenti, evidenziando la centralità dell’interazione e dell’apertura .

Proprio da questo punto, il Direttore della Global Digital Solutions ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione che sta rivoluzionando il paradigma scolastico e il mercato del lavoro.

Aziende come la nostra svolgono un ruolo cruciale in questo cambio di scenario. Dal 2016, Enel sta realizzando una solida strategia digitale basata su tre grossi pilastri tecnologici: il Cloud, le piattaforme e la sicurezza informatica.

Enel, ha spiegato Bozzoli, ha adottato l'approccio Open Innovation per creare più valore coinvolgendo un ecosistema esterno formato da start-up, aziende e università. Abbiamo dato vita a dieci Innovation Hub in diversi Paesi in cui operiamo, di cui tre in Italia. Abbiamo analizzato oltre 6.000 startup, in tutto il mondo, di cui moltissime italiane. Inoltre, abbiamo stretto 13 partnership accademiche con le principali Università nazionali e internazionali, tra cui il Politecnico di Milano, quello di Torino, la Scuola Sant'Anna di Pisa, La Sapienza, e, all’estero, Berkeley, Stanford, il Mit e Harvard.

Con questo stesso approccio vogliamo avvicinare i ragazzi dei licei alle materie tecniche, le cosiddette STEM (science, technology, engineering, mathematics), per sviluppare quelle abilità che la scuola non forma ma che il mondo del lavoro richiede.

Una vera e propria forma di investimento sul futuro, non solo dei ragazzi, ma delle aziende e della società stessa.

Il percorso accompagnerà i ragazzi da novembre a giugno ed è suddiviso in due fasi. La prima si svolgerà nel primo quadrimestre dell’anno scolastico e prevede, a novembre, due giornate presso le nostre sedi, per lavorare sulle “soft skills”: problem solving creativo, pensiero agile, interazione interfunzionale. Seguiranno altri due giorni, prima delle festività natalizie, dedicate alle “technical skills”: intelligenza artificiale, trattamento dei dati, sicurezza, robotica e quelli che sono i trend tecnologici emergenti. A gennaio, poi, è previsto un tour nella nostra centrale di Civitavecchia in cui i ragazzi visiteranno l'impianto, il centro di controllo e il nostro centro di formazione, partecipando ad una giornata ideale in un impianto di produzione.

La seconda fase sarà invece operativa: assistiti da tutor tecnologici, anche tramite una piattaforma a distanza, i ragazzi svilupperanno una app per organizzare le sostituzioni dei docenti a scuola, progettando tutti gli step dalle interviste alla costruzione dello scenario d'uso, passando per la costruzione dell’applicazione per arrivare al test e alla messa in esercizio. A giugno 2020, il progetto sarà messo online e presentato a docenti e genitori.

Il programma punta a dare agli studenti gli strumenti per coltivare non solo competenze tecniche, ma anche l’attitudine a lavorare in gruppo e a condividere le idee. “È questo che vogliamo insegnare ai ragazzi: mettere in comunione idee, lavorare insieme, ascoltare gli altri per uscire da una stanza con un punto di vista condiviso”, ha sottolineato Bozzoli.

Le aziende sono fatte di persone e non possiamo pensare di essere un’azienda di successo con ottimi solisti: un’azienda di successo è fatta da persone in grado di lavorare bene insieme. Anche il poter sbagliare, e il poter condividere un errore, è alla base dell'imprenditorialità creativa del futuro.

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