AMIATA: GEOTERMIA, DA PIANCASTAGNAIO IL RILANCIO DEL TELERISCALDAMENTO. LE VOCI DEI PROTAGONISTI - 2

Published on martedì, 26 gennaio 2016

A Emanuele Ghelardi, responsabile di uno studio di progettazione, il compito di illustrare alcune particolarità tecniche e costruttive dei moderni impianti di teleriscaldamento geotermico, evidenziando in particolare le possibili soluzioni ai problemi di ripristino ambientale a seguito degli interventi di posa delle reti. Dopo gli aspetti tecnico costruttivi di una rete di teleriscaldamento, Roberto Amidei, ne ha illustrato gli aspetti gestionali prendendo come riferimento l'esperienza dell'azienda GES di cui è Direttore. GES (Geo Energy Service) è una società in house del Comune di Pomarance che, attraverso un processo di fusione con Monteverdi Energia, oltre agli impianti storicamente gestiti sta prendendo in carico anche i teleriscaldamenti del vicino comune di Monteverdi M.mo e della frazione di Canneto. A chiudere il cerchio riallacciandosi all'intervento introduttivo del sindaco Vagaggini ha pensato Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia per Enel Green Power che ha illustrato il percorso per la realizzazione di un impianto: per allacciare 1.000 utenze serve un investimento di circa 12 milioni di euro (ammortizzabile in 20-25 anni con una media di 1500 ore/anno di utilizzo per famiglia) con una previsione di funzionamento della rete ipotizzabile almeno intorno ai 30-50 anni. La differenza tra l'uso di fonti tradizionali autonome (biomassa, GPL, gasolio) sta proprio nell'inversione delle spese: nei sistemi autonomi, il 90% del costo energetico a carico delle famiglie è legato al consumo delle fonte combustibile, e solo il 10% ai costi dell'impianto; nel teleriscaldamento è l'opposto, la fonte è pressoché gratuita (un ventesimo rispetto al metano) ma l'investimento iniziale è corposo. Per questo è necessario anche l'intervento dello Stato per contribuire a rendere sostenibile l'impianto, con crediti d'imposta e i contributi d'allaccio, per non parlare dei certificati bianchi. In ogni caso qualsiasi investimento è sostenibile solo se c'è un reale interesse da parte della cittadinanza. Ecco quindi che la scelta di fare o non fare il teleriscaldamento a Piancastagnaio dipende anche dalla richiesta iniziale da parte dell'utenza. Enel Green Power è a completa disposizione per approfondire le possibilità di realizzazione e avviare il percorso. Nella seconda sessione, dedicata ai “Teleriscaldamenti nell'area geotermica visti dalle Amministrazioni”, è spettato ad alcuni amministratori raccontare il loro “teleriscaldamento”. In particolare sono intervenuti Loris Martignoni (sindaco di Pomarance), Nicola Verruzzi (sindaco di Montieri), Alberto Balocchi (in rappresentanza del sindaco di Santa Fiora) ed Emiliano Bravi (sindaco di Radicondoli), ciascuno portatore di una diversa esperienza nell'uso del calore della terra. A concludere la giornata, una tavola rotonda dedicata a quelle che sono “Le opportunità per gli operatori economici”, all'interno della quale sono intervenute le aziende Vapori di Birra (birrificio geotermico), GeoSerra e Parvus Flos (serre geotermiche), Garland (pelletteria) e Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili che -in modi diversi- sono riuscite a trarre vantaggio dal ricorso ad un'energia sempre più sostenibile e amica dell'ambiente. Vantaggi che poi sono destinati -direttamente ed indirettamente- a ricadere su tutto il territorio.