ENERGIA: INAUGURATO A CHIUSDINO L’IMPIANTO PILOTA DI ALGA SPIRULINA, È IL PRIMO AL MONDO ALIMENTATO DA CALORE GEOTERMICO E CO2 CARBON FREE

Published on venerdì, 13 ottobre 2017

L’impianto pilota è frutto della collaborazione tra Enel Green Power, Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche e Università degli Studi di Firenze. Enel Green Power e Co.Svi.G. hanno investito 100mila euro a testa per la realizzazione dell’impianto che è gestito dallo Spin off dell’Università “Fotosintetica e commerciale microbiologica”. All’inizio dell’estate 2018 i risultati della sperimentazione.

È il primo impianto pilota al mondo in ambiente geotermico per la coltivazione di alga spirulina con calore geo e CO2 carbon free: si trova a Chiusdino, in provincia di Siena, a fianco di una delle più moderne centrali geotermiche della Toscana, ed è stato inaugurato ufficialmente questa mattina alla presenza del responsabile Geotermia Enel Green Power Massimo Montemaggi, del presidente e del direttore del Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) Piero Ceccarelli e Sergio Chiacchella, del prof. Mario Tredici del Dipartimento di scienze produzioni agroalimentari e dell’ambiente dell’Università di Firenze, di Liliana Rodolfi presidente dello Spin Off “Fotosintentica e commerciale microbiologica”, del ricercatore Niccolò Bassi, del responsabile settore energia Confindustria Toscana Sud Mario Bernardini, del sindaco di Chiusdino Luciana Bartaletti e degli altri sindaci dei Comuni geotermici, nonché di rappresentanti dell’Università di Siena, autorità civili e militari.
L’attività nasce dall’accordo firmato a gennaio tra Enel Green Power e Co.Svi.G. per l’attività di sperimentazione sulla risorsa geotermica applicata alla coltivazione di alghe”: le due parti hanno stanziato 100mila euro a testa per la realizzazione dell’impianto pilota di Chiusdino, una piccola serra in cui viene coltivata alga spirulina utilizzando sia il calore geotermico che la CO2 carbon free, prodotta dal processo di produzione geotermico e sostitutiva di emissioni naturali, utile nel favorire l’attività di coltura delle alghe.
A curare la sperimentazione, insieme a Enel Green Power e Co.Svi.G., sono il Dipartimento di scienze produzioni agroalimentari e dell’ambiente dell’Università di Firenze, che attraverso lo Spin Off “Fotosintetica e commerciale microbiologica”, cura lo sviluppo degli inoculi e la formazione del personale impiegato nell’impianto. Il progetto ha l’obiettivo di dimostrare la possibilità e la convenienza di sviluppare colture ad alto valore commerciale, in adiacenza alle centrali geotermoelettriche, aumentando le ricadute economiche e occupazionali, connesse alla geotermia.
L’impianto pilota ha una dimensione di circa 125 mq e produce in vasche aperte e in fotobioreattori a pannello verticale: la sperimentazione si concluderà all’inizio dell’estate 2018 e fornirà dati utili alle realtà imprenditoriali che vorranno sviluppare la coltivazione dell’alga spirulina in ambiente geotermico, con vantaggi in termini di risparmio economico, innovazione e ambiente. Grazie a questo progetto e ai molti utilizzi della spirulina, dal cibo alla salute fino alla cosmetica, si apre una nuova frontiera della nutraceutica e della sostenibilità.
L’evento si è inserito nella più ampia cornice di “Centrali Aperte”, l’iniziativa promossa da Enel Green Power che dalla mattina ha accolto presso l’impianto geotermico di Chiusdino istituti scolastici del territorio, cittadini e turisti per visite guidate a cura del personale Enel Green Power. Centinaia di studenti, grandi e piccoli, hanno visitato la centrale, partecipato ai laboratori didattici e alle aree animazione. Per tutti il “menu geotermico” con prodotti tipici del territorio organizzato dalla Comunità del Cibo a energie rinnovabili, fondata da Co.Svi.G. e Fondazione Slow Food per la biodiversità. Tante anche le attività di intrattenimento, dal “Battesimo della Sella” al concerto in itinere a del Gruppo filarmonico giovanile di Chiusdino.
La centrale geotermoelettrica di Chiusdino è stata inaugurata nel 2011, ha una potenza installata di 20 MW, produce circa 150 milioni di chilowattora all’anno, in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 70mila famiglie, consente di evitare l’immissione in atmosfera di 100.000 tonnellate di CO2, e favorisce un risparmio di combustibili fossili pari a 32.000 TEP (tonnellate ....