FUTUR-E: UN “PENSATOIO POLIGLOTTA” PER L’EX MINIERA DI SANTA BARBARA

Published on venerdì, 13 ottobre 2017

Si è conclusa la 4 giorni che ha visto 60 studenti internazionali riuniti a Cavriglia: i lavori proseguiranno nei corsi di laurea delle rispettive facoltà, a dicembre i risultati saranno presentati pubblicamente.

Provengono da Iran, Perù, Cina, Ecuador, India, Russia, Kosovo, Venezuela, Colombia, Etiopia, Argentina, Turchia, Danimarca, Polonia e Italia, e hanno trascorso 4 giorni a Cavriglia, tra sopralluoghi, visite guidate e momenti di approfondimento, studio e progettazione per conoscere il territorio e disegnare il futuro dell’ex area mineraria di Santa Barbara: si è appena concluso un nuovo tassello del percorso “Futur-E”, lanciato da Enel a integrazione dei progetti già esistenti per l’area, e questa volta i protagonisti sono stati i giovani, 60 studenti internazionali di architettura e urbanistica del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Firenze del IV e V anno.
Ai ragazzi è stato chiesto di elaborare gli scenari individuati per il futuro dell'ex area mineraria Enel di Santa Barbara sulla base dei risultati del workshop organizzato a Cavriglia il 25 settembre con rappresentanti delle istituzioni, esperti ed imprenditori locali. Nel corso delle quattro giornate hanno avuto modo di conoscere da vicino il territorio, l’ex area mineraria, la centrale elettrica (ancora attiva ma con una diversa tecnologia) e alcuni siti cardine del territorio circostante, per poi ripartire dalle tre ipotesi di lavoro tratteggiate nel corso del workshop del 25 settembre: parco cicloturistico; parco agricolo e artistico; ricerca nel campo della geologia e attività produttive innovative. Un lavoro che ha portato allo sviluppo di tre masterplan, ognuno relativo ad uno dei tre scenari ipotizzati.
I risultati dei lavori, presentati al termine dell’evento, saranno sviluppati successivamente dagli studenti durante il semestre, nei corsi di "Planning in Historical Context Studio" della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Mantova tenuto dai proff. Alessandro Balducci e Chiara Geroldi con la collaborazione di Andrea Castellani, Francesco Galli e Alexanda Mary Haddad e nel corso di "Politiche urbane e territoriali", della Scuola di Architettura dell’Università di Firenze, Polo Territoriale di Empoli, tenuto dalla prof.ssa Camilla Perrone con la collaborazione di Maddalena Rossi e Flavia Giallorenzo. I lavori degli studenti, ad uno stadio più elaborato, verranno successivamente presentati in una mostra pubblica a Cavriglia nel mese di dicembre, utile per ottenere osservazioni e commenti dalle istituzioni locali e dai cittadini. I risultati delle attività di workshop porteranno quindi a definire gli ambiti di intervento che saranno al centro dei concorsi di progetto che verranno lanciati all’inizio del 2018.
“E’ la prima volta che, nell’ambito del progetto Futur-E, sperimentiamo la formula di sviluppo di scenari in maniera preventiva – ha spiegato Marco Fragale, responsabile del progetto Enel Futur-E - Abbiamo deciso di farlo rivolgendoci prima in maniera trasversale agli stakeholder pubblici e privati del territorio, poi a giovani provenienti letteralmente da tutto il mondo che hanno messo a disposizione del percorso non solo le competenze, ma anche la loro creatività e la loro esperienza di studenti inseriti in un contesto internazionale”.
In questi giorni è stato un piacere – ha affermato il Sindaco di Cavriglia Leonardo Degl'Innocenti o Sanni – seguire da vicino il lavoro dei ricercatori, e sono stato felice di aver accompagnato questi giovani in alcuni dei luoghi più emblematici e suggestivi del territorio cavrigliese come il Museo Mine, baluardo sacrosanto della nostra storia, i circuiti polivalenti di Bellosguardo, il campo pratica per attività di Golf con tre buche in località Valle al Pero e il Parco di Cavriglia, luogo del cuore al centro di un importante progetto di recupero e rilancio. Credo infatti sia impossibile progettare il futuro senza conoscere il presente ed il passato di un territorio. Aver visto con i propri occhi questi luoghi sarà sicuramente d’ai ....