Innovability: l’energia ha un nuovo nome

Pubblicato il giovedì, 15 ottobre 2015

La sostenibilità nasce dall'innovazione e quest'ultima è tale solo se realizza la sostenibilità. È la nuova legge trasversale alla quale sono sottoposti prodotti e progetti, business model e organizzazioni aziendali. A tutte le latitudini, anche se in condizioni e contesti diversi, fare impresa in modo competitivo è possibile solo coniugando innovazione e inclusione sociale. "Come affermava Pier Paolo Pasolini - spiega Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel - non bisogna confondere lo sviluppo con il progresso. Se puntiamo solo al guadagno economico, come la maggior parte delle grandi aziende, parliamo solo di sviluppo. Dobbiamo creare un mondo migliore a cui tutti noi apparteniamo, un modello che migliori le condizioni ambientali, sociali e culturali in tutti i Paesi in cui Enel opera".

"Innovability vuol dire creare un mondo migliore di cui vorremmo fare parte" ha detto Ciorra intervenendo all'evento di chiusura della terza edizione del Salone della CSR e dell'innovazione sociale (Milano 6-7 ottobre). E questa visione innovativa di crescita e sviluppo sostenibili, che ha nel settore energetico uno degli attori chiave, trova in Enel molteplici esempi. Il modello di Created shared value (CSV), applicato dal Gruppo a tutta la catena del valore che realizza la sua presenza nel mondo, sta permettendo l'attuazione di molti progetti. Tra quelli più recenti c'è quello di Ollagüe raccontato anche da CNN e The Guardian: una microgrid stand-alone, alimentata da solare ed eolico integrate con un sistema di storage, che dà accesso all'elettricità h24 alla piccola comunità di un comune del deserto cileno di Atacama. Ma anche il progetto Powerin Education realizzato da Enel Green Power ed Enel Foundation in Kenya coniugando l'elettrificazione delle aree rurali con l'uso dell'energia rinnovabile e la promozione del livello di istruzione. E ancora il progetto caffe Curibamba, realizzato da EGP nella provincia peruviana di Junìn con 150 famiglie delle comunità coinvolte dal progetto idroelettrico da 200 MW che interessa i bacini dei fiumi Comas, Uchubamba e Tulumayo.

Open innovation e startup sono altri due ingredienti fondamentali della "innovability" secondo il modello CSV di Enel. "Innovazione significa sopravvivere e senza di essa le aziende chiudono" spiegava Ciorra al Salone CSR di Milano. Oggi le Big Company non possono più immaginare progetti e prodotti nuovi correndo la gara della competitività in totale solitudine. Piccole imprese, startup, singoli makers realizzano soluzioni anche di high tech in grado di rivoluzionare interi mercati. Per questo Enel crede nella open innovation. "Oggi abbiamo in corso 310 startup e abbiamo chiuso 8 accordi a livello internazionale" dice Ciorra ricordando i progetti di smart lightining e Big Data applicati alle rinnovabili nati proprio in partnership con imprese 2.0. "Bisogna fare attività e misurarle. Negli Stai Uniti abbiamo acquisito un impianto geotermico in perdita e abbiamo chiesto di migliorarne la resa e, dopo vari passaggi, siamo riusciti a creare il più innovativo e importante impianto ibrido al mondo utilizzando la geotermia e il solare».

Nella Top five della lista "Change the world" di Fortune, Enel è l'unica utility ed azienda italiana. La rivista americana, insieme al team congiunto di Foundation Strategy Group e Shared Value inititiave, ha stilato la classifica passando a setaccio oltre 200 candidati in base a quattro criteri: il grado di innovazione aziendale, il loro impatto misurabile su un'importante sfida sociale, il contributo delle attività "shared-value" sulla redditività e sul vantaggio competitivo dell'azienda, e l'importanza di queste attività rispetto al business. I giornalisti di Fortune hanno ulteriormente esaminato i candidati, prima di stilare la lista finale dei 50, sulla base del reporting e delle analisi disponibili.

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