Enel, l'arte della luce

Pubblicato il lunedì, 23 ottobre 2017

L’illuminazione pubblica ha segnato la storia delle città moderne: dai primi lampioni a gas, che hanno restituito le strade ai cittadini, fino all’elettricità, senza la quale non esisterebbe la civiltà attuale. Ora è tempo di guardare oltre. Per le città intelligenti del futuro serve una cultura dell’illuminazione nuova, capace di coniugare efficienza ed estetica, tecnologia e bellezza, sicurezza e sostenibilità. Questa è la sfida di Enel, impegnata da oltre 20 anni a regalare una nuova luce a palazzi, chiese, musei, borghi, giardini in alcuni dei luoghi più famosi al mondo.

Un impegno oggi riconosciuto con la candidatura ai Corporate Art Awards 2017Organizzato dall’università Luiss (con il patrocinio di Mibact, Confindustria, Museimpresa e Ales), il concorso premia le aziende che sostengono arte e cultura in una visione di Corporate Social Responsability. 

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I progetti per l’arte realizzati dal nostro Gruppo sono oltre 1300 e comprendono luoghi conosciuti da tutti, dal Pantheon a Roma all’Alcázar di Siviglia, dalla Torre di Pisa all’area archeologica di Pompei, fino alla meravigliosa Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze, uno dei capolavori assoluti del Rinascimento.

Accanto a questi grandi nomi, ecco edifici meno noti ma valorizzati proprio dal nostro intervento: è il caso, per esempio, del Palacio de Amboage a Madrid, sede dell’Ambasciata italiana, o dell’Aheneul di Bucarest, la più prestigiosa sala da concerto della Romania, dove l’ottima acustica ora si accompagna a suggestivi effetti di luce.

La sfida dell’illuminazione oggi è la creazione di soluzioni modulate secondo la specificità di ogni spazio: la luce come dispositivo critico, discreto e selettivo, capace di identificare spazi e architetture. I nostri progetti rispettano l’identità e la storia dei singoli luoghi ma con soluzioni integrate nel contesto urbano, che sposano la cultura green alla sperimentazione di tecnologie evolute, sostenibilità e innovazione, risparmio energetico e sicurezza.

Una tecnologia che guarda al futuro, poi, non può non incontrare l’architettura contemporanea. Ad Alessandria, la società del nostro Gruppo illumina l’avveniristico Ponte Cittadella, realizzato dall’architetto americano Richard Meier. E nel 2015 siamo stati partner ufficiale dell’Expo di Milano, contribuendo in modo decisivo a realizzare quella che è stata definita la prima smart city compiuta al mondo.

Con progetti realizzati in Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Russia, Brasile, Cile e Colombia siamo una delle aziende leader dell’illuminazione a livello mondiale. Tra i nostri clienti anche 3700 comuni italiani, dalle città medio-grandi, come Bologna, ai piccoli centri, con più di 2 milioni di punti luce, pari a oltre il 20% del mercato nazionale.

Tra i nostri prodotti di punta merita una citazione Archilede: un nome che, oltre ai Led alla base della tecnologia adottata, si richiama anche al primo grande scienziato che studiò la luce e le sue potenzialità. Archilede è stato sviluppato per assicurare il massimo risparmio energetico (fino all’80% rispetto alle tecnologie tradizionali) ma anche la capillarità dell’illuminazione e una luce piacevole alla vista.

La sostenibilità anche nella luce: Archimede ne sarebbe fiero.

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