Green e circolare, un Ecomondo è possibile

Pubblicato il martedì, 12 novembre 2019

Economia circolare, Green City, energia e clima, capitale naturale. È attorno a questi quattro macrotemi che si è sviluppata la 23esima edizione di Ecomondo, l’esposizione fieristica dedicata alle tecnologie green ospitata dal 5 all’8 novembre alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group.

La fiera di riferimento su innovazione industriale e tecnologica in chiave sostenibile non rappresenta solo una vetrina per gli espositori italiani e stranieri, ma anche una preziosa occasione rivolta ai professionisti del settore per un dialogo che intreccia competenze ed esperienze a livello internazionale.

Nei primi due giorni dell’expo si sono svolti anche gli Stati Generali della Green Economy, un’occasione per il mondo istituzionale, imprenditoriale e civile per confrontarsi sul Green New Deal e sulla sfida climatica. Il 6 novembre, durante la sessione plenaria dedicata a “Clima e green new deal: un patto tra imprese e governi” sono state delineate sfide, strategie e soluzioni intraprese dalle aziende nel loro percorso verso la decarbonizzazione. Insieme a rappresentanti di Acea, Ferrovie dello Stato, Gruppo Hera, Philips e altri, ha partecipato anche Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Centrali di Enel Italia.

“Introducendo sempre più fonti rinnovabili nel sistema di produzione renderemo il vettore elettrico un elemento trainante per una transizione sostenibile” ha spiegato Iaccarino. Secondo il rapporto “Just E-volution 2030”, presentato con The European House - Ambrosetti lo scorso settembre a Cernobbio, entro il 2030 in Europa nasceranno oltre 1 milione di nuovi posti di lavoro legati alla transizione energetica. “Nessuno deve essere lasciato indietro in questo percorso, - ha sottolineato Iaccarino - serve un gioco di squadra tra Governo, imprese e territori per lavorare sulla transizione dei sistemi industriali e delle professionalità e superare insieme le difficoltà concrete, anche dal punto di vista delle autorizzazioni, perché non si allunghino i tempi necessari per la sua realizzazione”.

Nello stesso giorno si è tenuto un altro evento di punta di Ecomondo 2019 dal titolo “Circular economy: the 21st-century economic paradigm to redefine growth and development” durante il quale speaker internazionali, tra cui la Ellen MacArthur Foundation, hanno tracciato un quadro degli attuali trend del mercato e delle opportunità da cogliere in tempi di transizione energetica. A introdurli i due chair dell’evento: Massimiano Tellini, Responsabile Global Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center, e Fabio Fava, Professore ordinario di Biotecnologie industriali e ambientali presso la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna. Durante tavola rotonda dedicata al settore privato, Luca Meini, Responsabile Economia Circolare del nostro Gruppo, ha raccontato il percorso di circolarità che abbiamo iniziato sei anni fa con la volontà di accelerare il processo di carbon neutrality. “Da tre anni abbiamo avviato un progetto di misurazione della circolarità dei prodotti industriali, quali ad esempio turbine eoliche e pannelli fotovoltaici, che acquistiamo, - ha spiegato Meini – al fine di favorire la transizione verso la circolarità dei nostri fornitori e di fare co-innovazione con loro per ripensare i prodotti trovando soluzioni più circolari”. Questo coinvolge, ad oggi, già oltre il 50% di quanto acquistiamo dai nostri fornitori, che Meini definisce “partner” del Gruppo, proprio perché “non si può fare economia circolare tralasciando chi sta a monte della catena di valore”.

Per quanto riguarda il “fine vita” degli asset, il nostro approccio interviene già in fase iniziale sul design, partendo dalla previsione di come gestire asset e materiali utilizzati una volta dismessi. “Questo sarà rilevante soprattutto per quanto riguarda gli asset in forte crescita, come l’eolico e il fotovoltaico”, ha sottolineato Meini. Guardando alle prossime sfide che impegneranno il nostro Gruppo, Meini si è soffermato sulle città del domani, nella prospettiva della città circolare, e sui modelli per la definizione delle metriche di circolarità. Temi sui quali stiamo facendo scuola, come ha confermato anche l’incontro del giorno successivo, che ha visto un nuovo intervento di Meini, dedicato alla condivisione di buone pratiche e all’esperienza dell’Italian Circular Economy Stakeholders Platform (ICESP), il network promosso dall’Enea con il sostegno di istituzioni, organizzazioni e aziende, tra cui, in prima linea, Enel.

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