#LaNaturaNonSiFerma per far ripartire le aziende agricole

Pubblicato il lunedì, 31 agosto 2020

Un percorso di sensibilizzazione e informazione per sostenere i lavoratori e le aziende agricole delle aree rurali del Paese che stanno fronteggiando il periodo a seguito dell’emergenza sanitaria, orientandoli nell’accesso ad aiuti, bonus e detrazioni previsti dai decreti varati dal Governo. È l’obiettivo del progetto #lanaturanonsiferma, promosso da ASeS (Agricoltori Solidarietà e Sviluppo), l’associazione non-profit di CIA-Agricoltori Italiani, con il nostro contributo, quello di Enea e il patrocinio della Regione Toscana.

L'iniziativa, presentata a Roma il 29 luglio, è nata ad aprile, durante il lockdown, per contrastare la pandemia con azioni di prevenzione e di solidarietà. In una prima fase, che ha coinvolto i lavoratori della filiera agricola in Toscana, sono stati forniti dispositivi di protezione individuale e donazioni alimentari per le persone più colpite dall’emergenza.

Ad agosto è iniziata la seconda fase. “Grazie alla collaborazione di Enea e di Enel allarghiamo il campo di azione alle aree interne rurali di tutto il Paese, per sostenere in particolare cittadini e micro imprese agricole in condizioni di fragilità economica, sociale e geografica”, ha spiegato la Presidente di ASeS Cinzia Pagni.

I beneficiari sono prevalentemente le micro imprese agricole con un fatturato pari o inferiore ai 30mila euro, gli agriturismi, le piccole aziende che effettuano vendita diretta e le aziende agricole sociali che coinvolgono nelle attività categorie più fragili della popolazione.

“L’agricoltura è un settore fondamentale del nostro Paese. Abbiamo supportato il progetto #lanaturanonsiferma - ha sottolineato il nostro Direttore Italia, Carlo Tamburi - per fornire un contributo concreto agli operatori del settore agricolo nell'ambito di una ripresa sostenibile dell’Italia”.

Il tour di #lanaturanonsiferma coinvolgerà inizialmente 50 città e i piccoli comuni toscani. Successivamente, il progetto dovrebbe allargarsi alle altre zone rurali più remote e maggiormente esposte alla crisi, con particolare attenzione a quelle del Centro e del Sud Italia.

Nel rispetto di tutte le misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, nei comuni coinvolti saranno organizzati all’aperto eventi di sensibilizzazione e informazione. Un’unità mobile con a bordo esperti ASeS si occuperà di divulgare informazioni sulla tutela della salute, sull’educazione e sul potenziamento del sistema agricolo, anche in ottica di efficientamento energetico, con un particolare focus sugli incentivi e i bonus messi a disposizione dal Decreto rilancio. Verrà anche distribuito materiale informativo realizzato da ASeS e CIA con il supporto di Enea, tra cui la “Guida sintetica alle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica e interventi sismici”.

“Con Ases-CIA intendiamo portare conoscenze, competenze, sostegno e assistenza dove spesso non arrivano”, ha spiegato il Presidente di Enea, Federico Testa. “Solo così l’agricoltura Made in Italy può continuare a rappresentare uno dei motori della crescita” ha concluso il Presidente di CIA, Dino Scanavino.

La natura non si ferma e non va lasciata sola.

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