Acqua ed energia alleate per la sostenibilità: lo studio di Enel Foundation e Althesys

Pubblicato il mercoledì, 28 ottobre 2020

L’acqua e l’energia sono fonti primarie per le persone. Da sempre interconnesse, oggi nel contrasto ai cambiamenti climatici il loro nesso è ancor più fondamentale: un’alleanza necessaria da un lato per portare a termine la transizione energetica in modo sostenibile ed equo, dall’altro per tutelare le risorse idriche italiane.

Le possibili sinergie, i rischi e le opportunità per il futuro, le strategie nazionali per la sicurezza dei rifornimenti idrici e gli scenari legati alla crisi climatica sono al centro dello studio “Energy for Water Sustainability. Sviluppare le sinergie elettrico-idrico per la sostenibilità”, realizzato da Enel Foundation insieme ad Althesys, società di consulenza specializzata in settori chiave come ambiente, energia e infrastrutture.

Lo studio è stato presentato il 21 ottobre nel corso del webinar “Energy for water sustainability 2020”, a cui ha preso parte anche il nostro Direttore Italia Carlo Tamburi, intervenendo alla tavola rotonda intitolata “La convergenza tra acqua ed energia, quale futuro?” insieme a Stefano Masini (Coldiretti), Edoardo Zanchini (Legambiente), Giordano Colarullo (Utilitalia) e Francesco Vincenzi (ANBI - Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni, Miglioramenti Fondiari).

Tamburi ha sottolineato il ruolo che l’acqua potrebbe avere come fonte di ricchezza per l’Italia, se fosse valorizzata adeguatamente: “L’acqua è l’oro blu, come si chiamava una volta, il bene primario per eccellenza”. E ha aggiunto: “Per produrre energia sostenibile e per contrastare i fenomeni legati al cambiamento climatico è necessario promuovere un uso consapevole di questa risorsa, elemento strategico connesso a economia circolare, creazione di filiera e rapporto con il territorio”.

L’energia idroelettrica, infatti, va inquadrata nella cornice della transizione energetica verso un mix di generazione privo di emissioni: un obiettivo per il quale proprio l’idroelettrico, la principale fra tutte le fonti rinnovabili, è una componente fondamentale.

“Il vero beneficio di questo studio - ha concluso Tamburi - è di riportare l’attenzione sul tema dell'acqua, tra i più importanti nel dibattito sulla politica industriale, energetica e agricola del Paese”.

Keynote speaker dell’evento è stato Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che ha posto l’accento in particolare su uno dei temi centrali del rapporto: il ruolo che l’energia può assumere per soddisfare il fabbisogno idrico per mezzo della desalinizzazione dell’acqua del mare. Una soluzione usata soprattutto in alcuni Paesi del Vicino e Medio Oriente, poveri d’acqua ma ricchi di risorse energetiche, ma che potrebbe essere di grande utilità anche in Italia, specialmente nelle piccole isole e in alcune zone del Sud, aree che i cambiamenti climatici espongono a un maggiore rischio di desertificazione. 

Lo studio è il primo in Italia a delineare misure concrete per sviluppare sinergie tra il settore elettrico e quello idrico con l’obiettivo di fronteggiare le crisi climatiche. I principali risultati sono stati riassunti da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys, e Giuseppe Montesano, vicedirettore di Enel Foundation: è emerso che una migliore gestione congiunta delle due risorse potrebbe incrementare la produzione nazionale di elettricità di 5,9 TWh all’anno e la capacità di accumulo idrico di 2,8 miliardi di metri cubi, pari al 20% del volume delle grandi dighe italiane.

I benefici derivanti da un uso plurimo dell’acqua non sarebbero solo di natura ambientale, come rileva la ricerca, ma avrebbero anche effetti positivi sul sistema economico ed energetico

Il primo posto spetta all’energia idroelettrica, ma anche le altre fonti rinnovabili, eolico e solare, possono fare la loro parte: grazie ai ridotti consumi idrici, potrebbero far risparmiare, da oggi al 2030 in Europa, fino a 1,6 miliardi di metri cubi d’acqua, pari ai consumi annui di un Paese come la Germania. 

Se la tecnologia è pronta, quello che serve è un approccio integrato, con il contributo di tutti gli attori coinvolti, perché il connubio tra acqua ed energia in Italia sia sempre più fruttuoso e esprima tutte le sue potenzialità senza più sprechi né ostacoli.

Scarica l’executive summary.

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