Un futuro a zero emissioni con rinnovabili ed elettrificazione: Piano Strategico 2022-2024

Pubblicato il lunedì, 29 novembre 2021

Per una crescita sostenibile, abbiamo bisogno di un nuovo equilibrio come mai prima d’ora: stiamo vivendo un decennio cruciale per contenere gli effetti del cambiamento climatico ed evitare le conseguenze catastrofiche di un aumento della temperatura media superiore a 1,5° C. È con questa constatazione che Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale del nostro Gruppo, ha introdotto insieme al CFO Alberto De Paoli il Capital Markets Day 2021, il consueto appuntamento di fine anno durante il quale esponiamo agli analisti il nostro Piano Strategico. Come avvenuto nella precedente edizione, anche quest’ultima – svoltasi a Milano lo scorso 24 novembre – è stata l’occasione per presentare non solo il Piano per il triennio 2022-2024 ma anche ribadire la visione al 2030.

Il mondo intero si sta muovendo verso l’obiettivo Zero Emissioni (Net Zero) e per raggiungerlo c’è bisogno di un massiccio incremento dell’elettrificazione e al tempo stesso di decarbonizzare la produzione di energia. Un obiettivo che condividiamo e su cui stiamo accelerando, come ha dichiarato Starace, “anticipando di dieci anni la completa decarbonizzazione del Gruppo. Continueremo a crescere nelle rinnovabili, valorizzando quello che è già oggi il più grande portafoglio privato di asset rinnovabili al mondo.”

Ciò avverrà tramite un progressivo abbandono della generazione a carbone, che sarà completato entro il 2027, e di quella a gas entro il 2040.

In questa direzione si muove il nostro Piano Strategico che prevede investimenti per 45 miliardi di euro nel triennio 2022-2024 (con un incremento del 12% rispetto al Piano presentato lo scorso anno) e si articola su quattro direttrici.

In primo luogo, continuare a investire sulla decarbonizzazione grazie alla produzione da fonti rinnovabili: come Gruppo prevediamo di mobilitare 210 miliardi di euro tra il 2021 e il 2030, 170 dei quali in investimenti diretti (un incremento del 6% rispetto al Piano precedente) e i restanti 40 provenienti da soggetti terzi.

Circa 70 miliardi saranno dedicati alle rinnovabili con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 una capacità rinnovabile di circa 154 GW (di cui 596 MW di nuova capacità solo in Italia nel triennio 2022-2024), tre volte quella del 2020 a livello globale. Una cifra equivalente sarà destinata al potenziamento dell’estensione e l’efficienza di Infrastrutture e Reti, per rafforzarne la resilienza e la capacità di far fronte ai possibili eventi climatici estremi provocati dal riscaldamento globale.

Il secondo pilastro della strategia è una maggiore elettrificazione dei consumi, che vede le persone e le loro scelte quotidiane protagoniste attive del cambiamento.

Le azioni strategiche, sostenute da una piattaforma unificata in grado di gestire la più grande base di clienti al mondo tra gli operatori privati, avranno come risultato al 2030 la creazione di un notevole valore condiviso per i consumatori: una riduzione della spesa energetica fino al 40%, e fino all’80% della loro “carbon footprint” (impronta di carbonio). Il che si traduce in un significativo e tangibile miglioramento della qualità della vita per tutti.

Il terzo punto del Piano rafforzerà ancora di più il ruolo centrale del cliente attraverso la creazione di una nuova business line che definirà le strategie commerciali e i piani di investimento finalizzati a soddisfare al meglio le esigenze dei clienti, facendo ancora una volta leva sull’elettrificazione dei consumi e sul miglioramento della qualità dei servizi.

Infine, l’anticipo degli obiettivi Net Zero rappresenta la quarta ed ultima linea strategica del nostro Piano.

Gli investimenti e le azioni strategiche non si limiteranno ad avere un impatto positivo sull’ambiente e sui clienti, ma naturalmente anche sugli azionisti, ai quali si prospetta, come ha sottolineato il CFO De Paoli, un dividendo per azione (DPS) fisso in crescita del 13% nel triennio, fino a raggiungere 43 centesimi. Mentre per il prossimo decennio si stima che l’Ebitda ordinario di Gruppo aumenterà del 5-6% in termini di tasso annuo di crescita composto (CAGR), con l’utile netto ordinario in crescita del 6-7% sempre in termini di CAGR.

“L’elettrificazione” ha detto Starace a conclusione della presentazione “avverrà molto più velocemente di quanto pensiamo. In questi anni abbiamo costruito un meccanismo che ci permette di cogliere al meglio tutte le opportunità offerte da un simile cambiamento, di essere pronti al momento giusto. Quel momento è adesso”.

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