ENEL E ANCI: PRESENTATA LA GUIDA AL RISPARMIO ENERGETICO IN COMUNE

Published on giovedì, 8 febbraio 2007

Roma, 8 febbraio 2007 - Contribuire a trasformare la “casa comunale” in un modello di efficienza energetica e di risparmio, attraverso il coinvolgimento diretto degli amministratori dei Comuni, il cui comportamento virtuoso all’interno degli stessi municipi rappresenta un importante esempio per l’intera collettività. E’ questo lo spirito che sta alla base della guida Risparmiamo l’energia che abbiamo in Comune, che è stata presentata oggi a Roma in una conferenza stampa nella sede dell’Anci, presenti il Presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani, Leonardo Domenici e di Enel, Piero Gnudi.

La guida, realizzata grazie al contributo scientifico di ENEA,  rappresenta la seconda tappa di un percorso di collaborazione che Enel ed Anci hanno avviato nel 2005, con un protocollo di intesa siglato per favorire lo sviluppo e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e di soluzioni ad alta tecnologia per l’illuminazione delle aree urbane, anche nell’ambito della valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale. Un percorso che, oltre alla Guida, prevede la istituzione di un premio per i Comuni che avranno sviluppato i percorsi più innovativi su questo versante ed una attività di formazione, da parte di Enel, degli “energy manager” dei Comuni.

La Guida prende in esame i fattori che più influenzano il consumo energetico di un edificio (nel caso specifico, il Municipio): riscaldamento, condizionamento dell’aria, uso dell’acqua, dell’elettricità e delle apparecchiature d’ufficio, presentando un ventaglio di suggerimenti utili. Nello specifico l’opuscolo si articola in due parti: una si rivolge direttamente a coloro che lavorano negli edifici comunali per sensibilizzarli all’uso consapevole dell’energia e stimolarli a dare, ognuno nel proprio ruolo, un contributo concreto al risparmio energetico. L’altra parte si rivolge agli amministratori e a coloro che ricoprono incarichi di responsabilità all’interno dell’amministrazione, indicando le buone prassi da adottare nel caso che si possa disporre di un modesto investimento, oppure che si stiano per adottare interventi di ristrutturazione più ampi. In sostanza, si tratta di suggerimenti che, nell’insieme, a fronte di investimenti che vanno da 0 Euro a qualche decina di migliaia di Euro possono permettere fortissime riduzioni nelle emissioni di anidride carbonica e risparmi consistenti.

In un edificio comunale di un Comune medio-piccolo, con una superficie di circa 2000 metri quadrati e una sessantina di stanze – ad esempio, si può infatti arrivare a risparmiare 5.500 euro/anno istallando lampadine fluorescenti elettroniche; applicando valvole termostatiche ai caloriferi si risparmia il 20% del costo del combustibile; e un ulteriore 20% lo si può abbattere sostituendo i vecchi infissi con nuovi, a tenuta e con doppi vetri. Potendo poi applicare pannelli solari termici, si arriverebbe a risparmiare il 70% dell’energia, con emissioni nulle di anidride carbonica.

Nel complesso attraverso l’indicazione di semplici regole che dipendenti e cittadini possono adottare quotidianamente, senza un investimento particolarmente oneroso da parte dell’amministrazione, i Comuni possono quindi contribuire in maniera concreta al risparmio energetico nazionale. In questo modo essi diventano un importante alleato della Commissione europea che, lo scorso ottobre, ha lanciato il Piano d’azione sull’efficienza energetica, ipotizzando di risparmiare il 20% di energia entro il 2020.

”I Comuni italiani – ha affermato Leonardo Domenici, Presidente Anci - attraverso questa iniziativa nata dalla collaborazione con Enel vogliono cogliere questa sfida e diventare protagonisti nella realizzazione di un piano nazionale di interventi per il risparmio energetico. E visto il rapporto di stretta vicinanza che i Comuni hanno con i cittadini, ecco che il comportamento ‘virtuoso’ all’interno dei Municipi può rappresentare un importante esempio per tutti. Non dimenticando che i risparmi economici derivanti dalla adozione di “buone pratiche”  possono consentire alle stesse amministrazioni locali, i cui bilanci non sono certo floridi, di erogare servizi in più ai cittadini e che le minori emissioni di agenti inquinanti contribuiscono nel contempo a migliorare la qualità dell’aria delle nostre città”.

“Sono convinto - ha affermato il Presidente dell'Enel Piero Gnudi - che un uso consapevole e intelligente dell'energia sia la più importante fonte rinnovabile di cui disponiamo. E' con particolare soddisfazione che mentre ricorre il primo anno di vita del Protocollo di collaborazione tra Enel e Anci,  venga lanciata questa nuova, concreta iniziativa. Essa integra il complesso delle misure previste dal Piano Ambiente di Enel, mirato ad abbattere 4 milioni di tonnellate di CO2 l'anno con investimenti per 4,1 miliardi di qui al 2011".

| febbraio, 08 2007

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