ENEL LANCIA IL PRIMO IMPIANTO IN AMERICA LATINA PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE CON NANOTECNOLOGIA NEL PARCO EOLICO DI WAYRA I IN PERÙ

Published on martedì, 31 ottobre 2017

·         Il sistema è unico nel suo genere tra gli impianti di Enel ed è in grado di trattare il 100% dell’acqua utilizzata nella costruzione del più grande progetto eolico Enel (132 MW) in Perù

·         Fino al completamento di Wayra I, previsto per il primo semestre 2018, la tecnologia consentirà a Enel di riutilizzare 350 metri cubi d’acqua, evitando l’emissione di 1,64 tonnellate di CO2 grazie alla riduzione dell’utilizzo di veicoli a motore per la rimozione del fango

·         Il funzionamento stesso dell’impianto di trattamento non genera anidride carbonica, poiché è alimentato da una piccola struttura eolica con capacità di accumulo di energia

·         L’impianto di trattamento è mobile e potrà essere spostato verso altri cantieri dopo il completamento di Wayra I

 

Marcona (Perù), 31 ottobre 2017 – Enel, attraverso la controllata per le rinnovabili Enel Green Power Perù (“EGPP”), ha messo in esercizio un impianto di trattamento delle acque reflue basato sulle nanotecnologie per il cantiere del parco eolico Wayra I a Marcona, nella regione di Ica. Si tratta del primo e unico impianto nel suo genere in America Latina.

Umberto Magrini, Responsabile Engineering and Costruction di Enel Green Power, ha dichiarato: “La tecnologia estremamente innovativa che abbiamo introdotto per la prima volta nel parco eolico di Wayra I in Perù, testimonia la leadership di Enel Green Power nel modello di cantiere sostenibile che stiamo applicando in quattro continenti, su progetti che raggiungeranno una capacità superiore a 2 GW nei prossimi due anni. L’iniziativa ci consentirà di valutare in loco l’impatto sociale e ambientale, facendoci compiere un importante passo avanti nell’allineare i nostri cantieri ai fondamenti dell’economia circolare. Riteniamo inoltre che i nostri lavoratori e fornitori siano più propensi ad impegnarsi a lavorare in contesti simili e che si sentano più coinvolti nel contribuire alla creazione di valore condiviso tra comunità e azienda.”

Il nuovo impianto filtra le acque reflue tramite una serie di membrane di ceramica dotate della nanotecnologia brevettata BioGill, che consente ai batteri di depurare l’acqua in modo naturale. Fino al completamento di Wayra I, previsto nella prima metà del 2018, il nuovo impianto di trattamento consentirà a EGPP di riutilizzare circa 350 metri cubi di acque reflue nel cantiere, riducendo così l’utilizzo totale di acqua in loco. Inoltre, l’impianto di trattamento delle acque ridurrà l’utilizzo di veicoli a motore per la rimozione del fango, evitando di generare 1,64 tonnellate di CO2 durante la costruzione di Wayra I. Per il video che spiega il funzionamento dell’innovativo impianto di trattamento, cliccare su: https://drive.google.com/file/d/11n09v4Yg43vPh_8mfxfoqK4c066b6yze/view?usp=sharing

Il funzionamento dell’impianto di trattamento stesso non genera anidride carbonica, poiché è alimentato da un piccolo generatore eolico da 4 kW con batteria da 14,4 kWh. Non appena la costruzione di Wayra I sarà terminata, l’impianto di trattamento, che è mobile, potrà essere trasportato verso altri cantieri.

Wayra I, che ha una capacità di 132 MW, è il primo parco eolico costruito da Enel in Perù, oltre ad essere il più grande progetto eolico attualmente in costruzione nel paese. Il progetto prevede la generazione di circa 600 GWh l’anno di elettricità senza emissioni e l’investimento totale per Wayra I si aggira intorno ai 165 milioni di dollari USA.

Enel Green Power, la divisione rinnovabili del Gruppo Enel, si occupa dello sviluppo e della gestione di impianti rinnovabili in tutto il mondo, ed è presente in Europa, America, Asia, Africa e Oceania. Leader globale nel settore dell’energia verde con una capacità gestita di oltre 39 GW da una serie di fonti che comprendono eolico, solare, geotermico, biomassa e idroelettrico, Enel Green Power è all’avanguardia nell’integrazione di tecnologie innovative come i sistemi di stoccaggio all’interno di centrali di energia rinnovabile.

 

Generale | ottobre, 31 2017

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