Enel avvia raccolta fondi dei dipendenti per l’emergenza in Ucraina con Save the Children e UNHCR

Published on mercoledì, 16 marzo 2022

  • Ogni donazione effettuata da ciascun collega verrà raddoppiata da Enel Cuore

 

Roma, 16 marzo 2022 – Il Gruppo Enel ha deciso di avviare una campagna globale di raccolta fondi, rivolta ai propri dipendenti, a supporto delle attività promosse da Save the Children e UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati), in considerazione dell’emergenza umanitaria che sta colpendo l’Ucraina e al fine di sostenere le popolazioni civili coinvolte. Le due Organizzazioni sono impegnate in diverse azioni umanitarie messe in campo per rispondere ai bisogni dei rifugiati e degli sfollati nel Paese e in quelli limitrofi.

Enel Cuore, la Onlus di Enel che dal 2003 si occupa di sostenere iniziative a favore di soggetti fragili e in condizioni di svantaggio, raddoppierà l’importo della donazione che ciascun collega destinerà ad una o entrambe le Organizzazioni nel corso delle due settimane di durata della campagna.  

Save the Children da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e a garantire loro un futuro. L’Organizzazione è presente dal 2014 in Ucraina e sta distribuendo beni di prima necessità ai bambini che arrivano in Polonia e Romania, dove svolge specifiche attività di protezione dei minori non accompagnati o separati dalle loro famiglie. Ha inoltre allestito spazi in cui i bambini, grazie al supporto di operatori specializzati, possono giocare e avere il supporto per elaborare il trauma subito e ritrovare un po’ di serenità.

L'UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, protegge le persone costrette a fuggire dalle loro case a causa di conflitti e persecuzioni. Lavora in oltre 130 Paesi per proteggere milioni di persone, rispondendo con un’assistenza salvavita, salvaguardando i diritti umani fondamentali e aiutandole a costruirsi un futuro migliore. In relazione all’attuale situazione di emergenza, UNHCR è presente in Ucraina, Romania, Ungheria e Polonia, oltre ad aver allestito due nuovi centri di prima accoglienza in Italia rivolti a donne e bambini provenienti dall’Ucraina, fornendo loro beni di prima necessità.