V2G, l’auto del futuro è una batteria

Pubblicato il venerdì, 5 maggio 2017

“Per noi oggi un’automobile è una batteria con le ruote. Il sistema V2G è una tecnologia che può migliorare le prestazioni del sistema elettrico e creare valore per i proprietari delle autovetture. Ciò è coerente con la visione di Enel sull’innovazione, e contribuisce anche a creare migliori condizioni climatiche nell’ambiente in cui viviamo”

– Ernesto Ciorra, Direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel

L’era delle Platform Company

Maggiori risparmi da una parte, maggiori guadagni dall’altra: una formula che rende protagonisti attivi del mercato elettrico tanto i produttori quanto i consumatori. È la “Platform revolution”, l’avanguardia del business di cui Enel è parte grazie al progetto V2G, che sostituisce al tradizionale modello di sviluppo lineare aziendale quello del network. Enel si propone come “energy manager” aggregando veicoli che non possiede e dando ai loro proprietari la possibilità di vendere servizi sul mercato dell’energia. Le regolamentazioni nazionali che abilitano questo tipo di servizi sono ancora in fase di evoluzione e non ancora in tutti i paesi il quadro di riferimento ammette e remunera in modo sostenibile le operazioni di carica e scarica delle e-car mediante la tecnologia V2G.

Nella fase iniziale di commercializzazione del servizio l’attenzione di Enel si è rivolta alla Danimarca, dove le barriere all’accesso per questo business di aggregazione sono fra le più basse d’Europa. Il 29 agosto scorso dieci unità V2G Enel sono state installate presso l’utility di Frederiksberg Forsyning, inaugurando il primo hub commerciale al mondo che sfrutta l’e-mobility per bilanciare la rete elettrica nazionale. L’azienda danese ha acquistato dieci e-NV200, il van a zero emissioni di Nissan con cui Enel ha stretto un accordo di partnership sin dall’annuncio del progetto Vehicle-to-Grid a Parigi, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico del 2015 (COP21). Da allora, in Danimarca sono state installate ulteriori diciassette colonnine presso altri clienti e grazie al contributo delle unità V2G, è ora a disposizione una capacità suppletiva e di stabilizzazione della rete pari a 270 kW.

Enel ha anche avviato sperimentazioni nel Regno Unito e in Germania, dove Enel sta qualificando la tecnologia V2G con una flotta di 16 veicoli, a cui si aggiunge il lancio del nuovo progetto Gridmotion, avviato ad aprile in Francia, mercato dove la vendita di veicoli a ricarica è cresciuta del 42% tra il 2015 e il 2016. Il progetto include la partecipazione di numerosi partner internazionali e coinvolge una cinquantina di proprietari di e-car, chiamati a testare i vantaggi economici delle nuove modalità di ricarica intelligente.

Il progetto pilota partito a Genova s’inserisce nell’ambito di una collaborazione tra IIT ed Enel Energia avviata nel febbraio dello scorso anno, quando è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la ricerca, l’industrializzazione e l’applicazione integrata di prodotti, servizi e soluzioni innovative nel campo dell’efficienza energetica e della generazione distribuita.

Nissan ed Enel Energia, oltre a collaborare per lo sviluppo della tecnologia V2G, hanno sottoscritto nel giugno dell’anno scorso una partnership commerciale e a novembre 2016 hanno lanciato “e-go All Inclusive”, la prima offerta integrata per la mobilità elettrica in Italia.

“La mobilità e il consumo domestico – sottolinea Roberto Cingolani, Direttore Scientifico IIT - sono due ambiti prioritari per la realizzazione di soluzioni energetiche pulite ed efficienti. Lo sviluppo della nostra società non può più prescindere dall’utilizzo razionale delle risorse energetiche, elemento imprescindibile per la salute dell’essere umano e la salvaguardia ambientale”

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