Enel e Luxottica, dalle rinnovabili nascono gli occhiali “green”

Pubblicato il lunedì, 25 settembre 2017

“Questo di Agordo è il primo passo verso una rete nazionale di impianti piccoli, a biomassa, che generano energia pulita destinata direttamente al consumatore finale”

– Francesco Venturini, Direttore della divisione e-Solutions di Enel

Con 500 tonnellate di biomassa al mese si produrrà energia elettrica (a una potenza di 199kWe) ed energia termica (1200kWt), quest'ultima sia calda che frigorifera, tutto a basso costo e a impatto zero. “L'impianto di Agordo è un esempio per il futuro – precisa Francesco Venturini – non solo perché è ecosostenibile e riduce drasticamente l'emissione di CO2 ma perché è realizzato in collaborazione con le amministrazioni della valle e mira a garantire posti di lavoro. Questo è il primo passo per Enel verso la diffusione di una vera e propria rete italiana di impianti generativi puliti, a biomassa e di piccola taglia, destinati a servire direttamente le imprese”.

Produrre biomassa aiuta la gestione del bosco

A inaugurare ufficialmente la struttura è il vicepresidente di Luxottica, Luigi Francavilla, che emozionato taglia il nastro e – facendo eco alle parole di Venturini - confessa il suo sogno: “Attraverso Enel, fornire energia pulita a tutta la vallata del Cordevole. Ecco perché questo impianto deve essere solo l'inizio”.

Indossati i caschi gialli di protezione, si inizia la visita guidata partendo da un enorme quantità di legna stoccata a fianco della caldaia. È la biomassa - frutto di ramaglie, sfalci, scarti forestali, potature - di qualità certificata e fornito da aziende entro un raggio di 40 chilometri (“la filiera cortissima – spiega Daniele Itocchi, project manager della divisione e-Solutions di Enel - garantisce l'equilibrio idrogeologico, la gestione dei boschi e la loro ottimale pulizia”). 

“Realizzato da Enel e oggi totalmente a regime, l'impianto trigenerativo è a filiera cortissima e consente di ottenere energia elettrica e termica, sia calda che fredda”

– Daniele Itocchi, project manager della divisione e-Solutions di Enel

La biomassa alimenta la fornace, dove il legno brucia a 950 gradi (i fumi vengono separati dalle ceneri, poi smaltite a parte) e dà il via, attraverso un sofisticato sistema di filtri e turbine, alla produzione di energia pulita, che sopperisce alla quasi totalità del fabbisogno termico (e a parte di quello elettrico) di Luxottica. “L'impianto – aggiunge Itocchi – è stato costruito in un terreno di proprietà dell'azienda. Acceso la prima volta nel maggio del 2015 per rodare la parte termica, è stato ultimato nel marzo 2017 avviando anche la parte elettrica ed è ora totalmente a regime”.

Dietro gli occhiali lo sviluppo sostenibile

Luxottica è la più grande società produttrice e venditrice di lenti e occhiali al mondo. Fondata nel 1961 proprio ad Agordo, dove il giovane milanese Leonardo Del Vecchio si era trasferito tre anni prima per aprire una bottega di montature per occhiali, oggi conta oltre 80mila dipendenti e novemila negozi sparsi in tutti e cinque i continenti. “La nostra mission – esordisce in conferenza stampa Giorgio Striano, direttore operativo di Luxottica – è da sempre quella di produrre occhiali belli e di alta qualità ma nel rispetto dell'ambiente. In fondo non potrebbe essere altrimenti, la nostra sede è al centro di un parco dichiarato patrimonio Unesco. Così, attraverso la scelta dei materiali, dei fornitori e dei processi lavorativi, cerchiamo di regolare il nostro impatto con il territorio, rispettandolo da un lato e valorizzandolo dall'altro. Un modello di sviluppo sostenibile che ci porta a utilizzare energia pulita, a ridurre i consumi e a investire localmente, con un'attenzione speciale all'occupazione e ai bisogni della comunità”. 

“Dal 2014 stiamo investendo nel rinnovabile. Una scelta naturale, per un'azienda che ha sede nel cuore di un parco diventato petrimonio mondiale dell'umanità”

– Giorgio Striano, direttore operativo di Luxottica

Un percorso illuminato durato quattro anni

Una politica sostenibile che ha portato Luxottica a investire nel green non solo ad Agordo ma anche nel vicino stabilimento di Cencenighe (dove nel 2014 l'azienda ha aperto il primo impianto a biomassa) e a Lauriano, in Piemonte, dove lo stesso anno si è inaugurato un vasto impianto fotovoltaico. “Il progetto di Agordo è frutto di un percorso durato quattro anni e portato avanti da Luxottica ed Enel insieme alle realtà locali” spiega Fabio Luchetta, presidente dell'Unione Montana Agordina, comunità che riunisce 16 comuni del bellunese in un'area di oltre 500 chilometri quadrati. “Per quanto ci riguarda – continua Luchetta - abbiamo fatto uno studio di fattibilità, verificato che il territorio fosse in grado di fornire la biomassa della quale necessita l'impianto e, alla fine, sposato il progetto con entusiasmo: l'apporto che dà alla comunità in termini di occupazione e manutenzione del territorio – il bosco ormai arriva fin quasi nella piazza del paese - è notevole”.

Così, dopo un passato da centro minerario Agordo guarda alla sua nuova vocazione ecosostenibile, scoprendo che l'energia pulita passa anche dal legno. 

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