Una vita per la geotermia

Pubblicato il lunedì, 4 settembre 2017

“Negli ultimi anni mi è stata data la possibilità di divertirmi. Più che un lavoro mi sono divertito ad approfondire tutte le tematiche legate alla geotermia”

– Massimiliano Santulli, tecnico Enel Green Power

Massimiliano è diventato un punto di riferimento del distretto geotermico toscano, apprezzato da rappresentati delle istituzioni, professori, dirigenti d’azienda ed esperti del settore energetico, ma soprattutto da ragazzi delle scuole, dagli studenti universitari e gruppi di turisti in visita alle terre dal cuore caldo della Toscana.

Un divertimento e un gioco dettato dalla passione, che traspare nello sguardo profondo dei suoi occhi chiari, capaci di cercare le radici di questa fonte rinnovabile che sgorga dalla terra e allo stesso tempo di spingersi oltre, guardando lontano.

Il racconto di Massimiliano mette in luce che la geotermia è passato, presente e futuro del distretto toscano: le terme etrusche romane del Bagnone, lo sviluppo dell'industria chimica per lo sfruttamento dell'acido borico nell'Ottocento, l'intervento di Piero Ginori Conti (1865-1939) Principe di Trevignano, imprenditore e politico italiano, sposato ad Adriana de Larderel (1872-1925), erede della ditta di estrazione dell'acido borico di Larderello, che all'inizio del Novecento diede la svolta all'allora azienda chimica messa in crisi dall'arrivo sul mercato di acido borico dagli Stati Uniti, trovando un nuovo modo di sfruttare il vapore naturale per produrre energia elettrica.

“Tutti questi step sono affascinanti, ti coinvolgono. Ti rendi conto che a un certo punto la geotermia sembra quasi che debba morire. E poi c'è qualcuno che si inventa qualcosa di diverso e riparte”

– Massimiliano Santulli, tecnico Enel Green Power

Una vita per la Geotermia, va in pensione Massimiliano Santulli tecnico EGP e cicerone della geotermia

Geotermia e territorio, una nuova prospettiva

Il legame fortissimo che unisce la geotermia, il territorio e l'azienda costituisce quasi un unico organismo che si nutre e fiorisce intorno alla risorsa che sgorga dalle profondità della terra. Chilometri di tubazioni che si confondono tra la macchia mediterranea e le coltivazioni di ulivi e viti, le fumarole dove è possibile vedere e sentire il battito della terra, le maestose torri di raffreddamento, forse eredi delle alte torri che nel Medio Evo costellavano le città toscane come Volterra e la più nota San Gimignano, fino al museo della geotermia, meta ogni anno di migliaia di visitatori.

“Un privilegio e un piacere” spiega Massimiliano aver avuto la possibilità di crescere e arricchirsi rimanendo nella stessa azienda e nello stesso territorio. Vederne e vivere lo sviluppo da persona e da professionista. Una ricchezza e una competenza nell'utilizzo della risorsa geotermica che oggi Enel Green Power sta portando nel mondo, come in America Latina, Stati Uniti e Indonesia.

È questa l'opportunità e la ricchezza più grande che oggi la geotermia toscana e Enel possono offrire a un giovane che vuole avventurarsi in questo mondo: “La possibilità di apprendere oltre un secolo di competenze sull'utilizzo del vapore per produrre elettricità e portarla ovunque nel mondo sia presente questa risorsa”.

 

Non finisce mai di stupirsi

E ora? “Continuerò a fare quello che ho sempre fatto” ci dice Massimiliano, guardando lontano, come se oltre l'orizzonte avesse già intravisto qualcosa di nuovo da scoprire. Tradotto, continuerà a coltivare la sua passione attraverso tante attività e iniziative che sul territorio coinvolgono istituzioni, associazioni e cittadini. L'amore per la geotermia, come ogni risorsa rinnovabile, non si esaurisce mai. 

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