“Alleva la Speranza”, il crowdfunding per il Centro Italia

Pubblicato giovedì, 1 luglio 2021

Il crowdfunding per ridare energia al territorio

Il 30 novembre 2018 a Roma, abbiamo firmato con Legambiente l’accordo che ci vede partner dell’iniziativa e punta a sostenere le realtà produttive che vogliono rimanere nei territori colpiti dal terremoto del 2016. La campagna di raccolta fondi, ha spiegato il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, vuole essere un aiuto concreto per queste aziende, per evitare la desertificazione imprenditoriale e lo spopolamento dell’area.

“In questi territori le imprese di allevamento e di trasformazione di prodotti di straordinaria qualità sono veri e propri presidi civili, che hanno bisogno del sostegno di tutto il Paese per continuare a vivere, insieme alle comunità di cui fanno parte.”

– Stefano Ciafani, presidente Legambiente

L’impegno di Enel nell’iniziativa, ha spiegato Claudio Fiorentini responsabile dei rapporti con Associazioni e stakeholder di Enel, rappresenta il legame che da sempre ci avvicina alle realtà locali del nostro Paese.

“Radici, è una delle parole che contraddistinguono questa iniziativa: evoca l’ambiente montano, la campagna, le radici delle persone e delle aziende che operano sul territorio, ma anche della nostra azienda che da più di cinquant’anni è sul territorio con una costante attenzione per tutte le parti sociali che qui vivono e lavorano.”

– Claudio Fiorentini, responsabile del rapporto con associazioni e stakeholders di Enel

Ci sono anche altre due parole, ha aggiunto Fiorentini, che descrivono il progetto. Una è resilienza, come quella dei primi otto allevatori coinvolti nel progetto, con il loro attaccamento al territorio. L’altra è ecosistema, inteso come l’insieme di tutti gli attori che lavorano fianco a fianco per far ripartire lo sviluppo locale.

Le raccolte concluse

Amelia, Alessia, Teresa, Silvia, Alba, Arianna, Fabio e Pietropaolo sono gli otto allevatori del Centro Italia che hanno inaugurato questo percorso. Persone che, raccontando la passione per la propria terra e l’impegno quotidiano nel proprio lavoro, ci invitano a credere nel futuro.

Obiettivo raggiunto per Amelia di Casale Nibbi

Le prime due fasi della campagna, partita a novembre 2018, si sono concluse grazie al contributo di oltre 400 donatori: in totale sono stati raccolti 133.500 euro, che i beneficiari hanno utilizzato per rilanciare le proprie attività. I fondi sono stati destinati alla ricostruzione delle stalle di Silvia Bonomi a Ussita (Macerata) e di Amelia Nibi ad Amatrice (Rieti), all’acquisto di macchinari per le aziende di Teresa Piccioni nel Teramano e di Alessia Brandimarte a Norcia (Perugia), alla ristrutturazione dell’agriturismo di famiglia di Arianna Veneri, sempre a Norcia, e alla trasformazione in bio dell’azienda di allevamento di Alba Alessandri a Pieve Torrina (Macerata). Grazie alla raccolta di Alleva la Speranza, inoltre, Fabio Fantusi ha potuto realizzare un’area attrezzata tra i paesaggi dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga per favorire il ritorno dei turisti ad Amatrice (Rieti), mentre Pietropaolo Martinelli ha potuto acquistare nuovo bestiame per rilanciare la produzione del famoso pecorino di Farindola (Pescara).

La terza fase della campagna, lanciata il 12 dicembre 2019, ha permesso la raccolta di circa 52.000 euro. A beneficiarne i progetti di altri quattro allevatori: Valentina Capone ha destinato le risorse alla realizzazione di un laboratorio per la smielatura nell’azienda di famiglia a Bagnolo di Amatrice (Rieti); Simone Vagni ha acquistato macchinari per l’alimentazione degli animali allevati allo stato brado a Cascia (Perugia); Angela Catalucci ha puntato su un allevamento ovino ad Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), mentre Massimo Pierascenzi ha costruito un fienile per avviare un nuovo allevamento a Valle Castellana (Teramo).

Il 1° dicembre 2020 l’iniziativa di crowdfunding si è rinnovata e ampliata ed è diventata Alleva la Speranza+. La nuova raccolta fondi, grazie a 273 donatori, ha permesso di destinare quasi 56.000 euro a quattro piccole realtà imprenditoriali nell’ambito del turismo sostenibile e dell’ospitalità extralberghiera. Un settore sempre più importante per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori del nostro Paese, duramente colpito dall’emergenza Covid. Al sostegno della campagna si sono uniti altri partner come Fondazione Symbola, Federtrek, Turismo verde e l’associazione Host Italia. I fondi raccolti sono andati a Stefano Cappelli per la realizzazione di alcune strutture mobili di accoglienza e di una rampa d’accesso per disabili al rifugio Mezzi Litri di Arquata del Tronto (Ascoli ), a Eleonora Saggioro per ristrutturare e adeguare alle norme anti Covid gli spazi interni del rifugio Sebastiani a Rocca di Mezzo (L’Aquila), a Domenico Angelini per acquistare altre arnie per le api e realizzare un punto di degustazione sulla terrazza panoramica della sua azienda agricola a Monteleone di Spoleto (Perugia) e a Brigida Stanziola, coordinatrice del Centro di educazione ambientale “Il Sentiero”, per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti e sviluppare un progetto di ospitalità diffusa a Poggiodomo, il Comune più piccolo dell’Umbria, in provincia di Perugia.

Prosegue Alleva la Speranza+

Con la quinta fase della campagna di crowdfunding, avviata il 1° luglio 2021, prosegue il nostro impegno a favore di attività agricole e di allevamento a conduzione familiare e di piccole realtà turistiche extralberghiere danneggiate dal sisma che cinque anni fa sconvolse il Centro Italia e la cui ripresa è stata poi rallentata dalla pandemia da Covid-19. Anche in questa ultima fase sono quattro i beneficiari che sosteniamo: Amalia Arpini vorrebbe realizzare una nuova recinzione per tenere al riparo dai predatori le pecore di razza Bergamasca dell’agriturismo di famiglia, allevate allo stato semi-brado nelle valli dei Monti Sibillini a Belforte del Chienti (Macerata); Enrico Foglietti desidera creare un’area ristoro vicino al frutteto della sua azienda agricola biologica a Norcia (Perugia) per valorizzare l’area delle sorgenti di San Martino, che lui usa per l’irrigazione ma che rappresentano anche un patrimonio naturale da far conoscere e apprezzare; Marta Giampiccolo vorrebbe acquistare una cella frigorifera per la conservazione delle diverse varietà di mele, comuni e autoctone, coltivate nell’azienda agricola che gestisce insieme alla sua famiglia a Sant’Anatolia di Narco (Perugia) e rendere più accessibile e accogliente l’area intorno all’aula per le attività didattiche. Infine, Alleva la Speranza+ sosterrà Jean Luc Furore, educatore ambientale della cooperativa Greenwilli, per l’efficientamento energetico dello spazio attrezzato del Parco e dell’ex Casina di caccia della famiglia Davalos nel Bosco di Don Venanzio a Pollutri (Chieti), per l’adeguamento del museo della fauna selvatica alle norme anti Covid, per la realizzazione di uno spazio barbecue fruibile dai diversamente abili e per la realizzazione di un’aula didattica all’aperto e di postazioni di ricarica per mezzi di micro mobilità elettrica.

Sostieni anche tu “Alleva la Speranza+"

Amalia Arpini

Enrico Foglietti

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