“Alleva la speranza”, il crowdfunding per il Centro Italia

Pubblicato giovedì, 29 novembre 2018

Alleva la speranza - Enel.it

Amelia, Alessia, Teresa e Silvia sono le quattro allevatrici che aprono questo percorso e le testimonial che lanciano la campagna di raccolta fondi. Donne che, raccontando la passione per la propria terra e l’impegno quotidiano nel proprio lavoro, ci invitano a credere nel futuro.

Alle donazioni, che possono essere fatte attraverso la piattaforma PlanBee e alle altre iniziative nelle diverse realtà locali, Enel aggiungerà il proprio contributo, affinché i progetti di rinascita possano diventare realtà. Quelli di Amelia, Alessia, Teresa e Silvia e di tutte le altre donne e uomini insieme alle quali diremo: “Alleva la speranza”.

Il crowdfunding per ridare energia al territorio

Il 30 novembre a Roma, abbiamo firmato con Legambiente l’accordo che ci vedrà partner dell’iniziativa nei prossimi due anni e punta a sostenere realtà produttive che vogliono rimanere nei territori colpiti dal terremoto del 2016.

La campagna di raccolta fondi, ha spiegato il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, vuole essere un aiuto concreto per queste aziende, per evitare la desertificazione imprenditoriale e lo spopolamento dell’area. 

“In questi territori le imprese di allevamento e di trasformazione di prodotti di straordinaria qualità sono veri e propri presidi civili, che hanno bisogno del sostegno di tutto il Paese per continuare a vivere, insieme alle comunità di cui fanno parte.”

– Stefano Ciafani, presidente Legambiente

L’impegno di Enel nell’iniziativa, ha spiegato Claudio Fiorentini responsabile dei rapporti con Associazioni e stakeholder di Enel, rappresenta il legame che da sempre ci avvicina alle realtà locali del nostro Paese.  

“Radici, è una delle parole che contraddistinguono questa iniziativa: evoca l’ambiente montano, la campagna, le radici delle persone e delle aziende che operano sul territorio, ma anche della nostra azienda che da più di cinquant’anni è sul territorio con una costante attenzione per tutte le parti sociali che qui vivono e lavorano.”

– Claudio Fiorentini, responsabile del rapporto con associazioni e stakeholders di Enel

Ci sono anche altre due parole, ha aggiunto Fiorentini, che descrivono il progetto. Una è resilienza, come quella delle quattro allevatrici con il loro attaccamento al territorio. L’altra è ecosistema, inteso come l’insieme di tutti gli attori che lavorano fianco a fianco per far ripartire lo sviluppo locale.

Sostieni anche tu le quattro allevatrici

Teresa Piccioni

Mi chiamo Teresa Piccioni e non potevo che diventare un’allevatrice, perché sono una ragazza semplice, mi sono sempre piaciuti gli animali! La mia azienda si trova nella frazione di Pietralta, nel comune di Valle Castellana (Teramo): è stata colpita dal terremoto del 2016 e dalla neve dell’inverno 2017

Alessia Brandimarte

Mi chiamo Alessia Brandimarte e ho 34 anni, con mio marito abbiamo due figli piccoli di 6 e 2 anni. La nostra azienda familiare è a Norcia, in Umbria

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