A Montalto di Castro sulle tracce del futuro

Pubblicato lunedì, 18 febbraio 2019

di Alessandro Di Tizio, Relazioni con i Media Nazionali, Comunicazione Enel Italia

“Un percorso in cui non si impara solo a progettare da un foglio bianco, ma a ripensare quanto è già stato costruito, in un’ottica olistica di economia circolare che integra la riqualificazione degli spazi con l’ecologia del territorio”

– Giovanni Santamaria, Professore associato New York Institute of Technology

La sfida lanciata dal NYIT ai suoi studenti in fondo è simile a quella che Enel Produzione ha rivolto a investitori, sviluppatori e progettisti nel 2016, quando ha avviato un “Concorso di progetti” internazionale aperto a chiunque volesse presentare proposte di riqualificazione del sito, purché in base a principi di sostenibilità ed economia circolare.

Tra le risposte arrivate, quella di Studio Amati, società di architettura e ingegneria con una vasta esperienza nel settore della riqualificazione e riconversione di ambiti urbani, anche a vocazione turistica, che ha presentato il progetto “Marina della Tuscia”. Enel Produzione ha firmato una “lettera di intenti” con Studio Amati Architetti per verificare la sussistenza delle condizioni e dei presupposti necessari alla stipula di un contratto preliminare di vendita dell’intero sito, e il progetto ha già attirato l’attenzione di diversi investitori nazionali e internazionali, eccellenze del mondo imprenditoriale e società leader dei settori in cui si intende sviluppare l’area: dalla ricezione turistica alla cantieristica navale, dal commerciale all’edilizia.

Nella proposta, il canale di presa dell’acqua marina, necessario per il funzionamento dell’impianto, viene adattato fino a diventare il collegamento tra il Tirreno e uno specchio d’acqua interno al sito; la struttura che avrebbe dovuto ospitare il nucleare nel primo progetto della centrale, poi mai utilizzata, diventa un’area commerciale; la ciminiera più alta, quella dei gruppi a vapore, si trasforma in uno spazio innovativo per proiezioni e eventi artistici. La proposta intende trasformare spazi e strutture un tempo utili alla produzione di energia convertendoli in una nuova centralità urbana innovativa, esaltando la posizione strategica di Montalto di Castro per creare il primo distretto nautico del viterbese.

Per il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci, che ha seguito l’intero processo di ricerca e selezione dei progetti, partecipando anche alla Commissione Giudicatrice del concorso, “questa proposta è un vero esempio di economia circolare, un caso di vera rigenerazione urbana e di trasformazione di un’area industriale. Siamo al lavoro ora per realizzare questo sogno nel cassetto”.

E, a proposito di sogni nel cassetto, mentre Enel Produzione e Studio Amati lavorano per trasformare il progetto in realtà, i ragazzi del NYIT sono rientrati a New York, dove a maggio discuteranno le loro tesi. E chissà che, in un mondo sempre più attento alla sostenibilità e in cui la sfida della riqualificazione di aree industriali in dismissione è sempre più attuale, non sia proprio l’esperienza del tour dei siti Futur-e una delle chiavi per aprire le porte del futuro a questi giovani designer e architetti di domani.

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