Italian Energy Summit, la sostenibilità prima di tutto

Pubblicato giovedì, 26 settembre 2019

“È necessario garantire la sostenibilità della transizione energetica per tutti, non solo per quelli che ne hanno un beneficio”

– Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel

La finanza sostenibile

La sostenibilità crea valore ed è sempre più connessa al mondo della finanza, alla ricerca di un criterio comune per misurare investimenti e performance green delle aziende. Come ha spiegato Starace, l’obiettivo “è di costruire degli strumenti finanziari semplici, non difficili nella loro gestione nel tempo, che consentano agli investitori interessati di individuare il settore in cui investire e permettano di farlo senza troppe complicazioni pratiche”. Non è un caso che le tre agenzie di rating mondiali siano impegnate a definire una metrica concordata sulla sostenibilità.

“Per le aziende non è più solo un problema di purpose ma di redditività - ha confermato Francesco Gagliardi, Partner Head of Energy della società di consulenza KPMG - per questo sempre più spesso gli investimenti sono pensati in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu. Il 17% delle aziende quotate al mondo comunica dati di sostenibilità all’esterno”. “Siamo di fronte a un ciclo nuovo, a una transizione strutturale del business” è l’opinione di Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni.

Elettricità e nuovi servizi

E l’Italia? Dal palco di Milano è stato accolto con favore l’annuncio da parte del nuovo governo di un “green new deal” per orientare il sistema energetico verso la decarbonizzazione, attraverso investimenti sulle rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione. Gli incentivi? “Prima si deve avere una strategia come Paese, una strategia industriale, capire cosa si vuole essere e dove si vuole andare e poi spingere in tutti i modi possibili per arrivare all’obiettivo. Senza una giusta strategia gli incentivi sono solo uno spreco di risorse” ha detto Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel X. Venturini ha anche raccontato come si costruisce un modello di business sulla mobilità elettrica. Enel X è impegnata nella costruzione di una rete di infrastrutture di ricarica “perché senza l’hardware non si possono sviluppare i servizi. Il nostro obiettivo è di creare una serie di ecosistemi (per la città, per la casa, per le imprese, etc.) dove mettere a disposizione servizi a valore aggiunto” ha spiegato il numero uno di Enel X accennando al servizio di moneta elettronica (Enel X Pay) che sarà lanciato a breve.

Di servizi digitali al cliente ha parlato anche Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia di Enel, in un panel sul nuovo assetto del settore, in vista della fine del regime di maggior tutela fissata per luglio 2020. “Il nodo è come costruire e far crescere il rapporto di fiducia con il consumatore. Tre sono le leve principali: il valore del marchio, la facilità di utilizzo e il digitale che oggi consente l’acquisizione di un nuovo cliente anche attraverso una app. Il consumatore di energia è lo stesso che acquista altre cose, altri servizi. Amazon è diventato un modello non perché venda oggetti migliori o a un prezzo più basso, ma perché ha costruito un rapporto di fiducia con chi lo utilizza: quella è la strada”. 

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