Just E-volution 2030, la transizione energetica “giusta”

Pubblicato venerdì, 13 settembre 2019

“È fondamentale che vengano equamente condivisi i benefici della transizione energetica accompagnandola con misure di ampio respiro che fondano aspetti climatici, energetici, ambientali, industriali e sociali. Siamo di fronte a un’opportunità che porterà alla creazione di posti di lavoro e alla nascita di nuove professionalità grazie a investimenti nel lungo periodo”

– Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel

De Molli ha ricordato le parole della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen davanti al Parlamento Europeo: entro il 2050 l’Europa dovrà diventare il primo continente climate-neutral al mondo e le istituzioni dell’Ue sono impegnate a garantire una transizione energetica “just for all”.

“In questo contesto – ha aggiunto il CEO di TEHA – l’elettricità ha le potenzialità per diventare il vettore energetico del futuro, sostenendo la transizione energetica in corso”.

In accordo con “Just E-volution 2030”, la transizione energetica, abilitata dall’elettrificazione, può rappresentare un fattore di stimolo della produzione industriale e dell’occupazione in Italia e in Europa. In base alle proiezioni, entro il 2030 in Italia la produzione industriale delle tecnologie associate al settore elettrico - nei diversi scenari - potrà crescere in modo netto da 14 a 23 miliardi di euro (da 113 a 145 miliardi nell’intera Ue), mentre l’occupazione potrà aumentare con un range compreso tra i 98mila e i 173mila nuovi posti di lavoro (tra 997mila e circa 1,4 milioni di nuovi posti in Europa).

“Crediamo che la transizione energetica sia essenziale per il futuro del Pianeta, ma pensiamo anche che debba essere realizzata in modo equo, tenendo conto degli interessi di tutti. ‘Just E-volution 2030’ dimostra che la transizione avrà un impatto positivo sulla creazione di valore e di occupazione e questo è un segno dell’impegno di Enel”

– Patrizia Grieco, Presidente di Enel

La transizione energetica sta anche abilitando lo sviluppo di nuovi servizi digitali, dalle tecnologie di accumulo dell’energia al Demand Response, dal Smart Network Management allo sharing, fino al Vehicle-to-Grid e alla domotica, con effetti positivi sulla produzione industriale. Le previsioni riportate nello studio, che possono risultare conservative considerando il forte sviluppo di questo settore, stimano questo valore in 65 miliardi nell’Unione Europea di cui 6 miliardi per l’Italia al 2030.

Il motore della transizione: l’elettrificazione

L’importanza del vettore elettrico come fattore abilitante della transizione energetica è stata sottolineata sia da Starace che da De Molli.

“La progressiva penetrazione dell’elettricità nel sistema energetico ci permetterà non solo di decarbonizzare i settori storicamente più inquinanti dell’economia, ma anche di creare valore in modi nuovi, offrendo servizi innovativi ai consumatori, attori sempre più centrali del sistema elettrico”

– Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel

Come evidenziato dallo studio, quando l’elettricità viene generata da un mix energetico che integra una quota rilevante di rinnovabili, il vettore elettrico permette di ridurre le emissioni di CO2  e di diminuire le emissioni inquinanti. L’elettrificazione dei trasporti riduce anche l’inquinamento acustico, limitando lo stress e i disturbi del sonno, diminuendo così i conseguenti rischi di ipertensione e malattie cardiovascolari.

In genere, l’elettrificazione, grazie alla presenza nel mix di generazione delle rinnovabili, migliora la resilienza e la sicurezza di approvvigionamento dell’intero sistema energetico, “un fattore fondamentale per un paese come l’Italia”, ha sottolineato De Molli.

Da ultimo, ma non per importanza, le tecnologie elettriche, grazie anche alla digitalizzazione, hanno prestazioni migliori in termini di efficienza energetica e rappresentano uno stimolo verso l’innovazione e la sostenibilità degli stili di vita e dei processi industriali, promuovendo nel contempo la diffusione dell’economia circolare.

Just transition: un obiettivo comune

“Siamo di fronte a un’opportunità”, ha affermato Starace. “Perché sia davvero tale, è fondamentale che la transizione energetica venga percepita da tutti come un beneficio e non come un cambiamento che avvantaggia alcuni e danneggia altri”.

Dello stesso avviso Patrizia Grieco, Presidente di Enel, che riconosce un ruolo determinante all’Europa: “Sotto il profilo ambientale, ma anche di finanza sostenibile, proprio come Enel, è “shaper and leader” (artefice e guida) e sta svolgendo un grande lavoro per mettere in atto politiche rivolte a una nuova governance”.

Da questo punto di vista, ha rimarcato De Molli, la ricerca presentata al Forum, oltre alla valutazione quantitativa dell’impatto della transizione energetica, ha il pregio di indicare ai policy maker un’agenda di azioni da intraprendere per garantire una transizione “just for all”.

L’impegno per una transizione giusta per tutti

“Abbiamo bisogno della stessa ambizione e capacità di visione che abbiamo dimostrato nell’ambito delle politiche ambientali per rendere il passaggio a un sistema economico zero carbon davvero sostenibile e inclusivo”, ha concluso Starace, ricordando come, nelle politiche energetiche, l’Europa sia ormai un benchmark per tutto il mondo grazie anche a misure come il Clean Energy Package e il Mobility Package. Anche l’Italia sta facendo la sua parte, con l’impegno a definire il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, dopo aver raggiunto in anticipo gli obiettivi europei al 2020.

Da questo punto di vista, secondo Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e membro del comitato scientifico dello studio presentato a Cernobbio, un grande aiuto potrà venire dal mondo delle imprese italiane. “Le aziende giocano un ruolo importante nella transizione energetica: stanno capendo che investire in sostenibilità conviene, però manca ancora un cambiamento di mentalità più ampio e generale”.

Ma il futuro di questo processo di trasformazione, hanno concordato tutti i relatori intervenuti alla presentazione, dipenderà soprattutto dall’efficacia delle azioni che verranno proposte dalle istituzioni internazionali e dai governi

Scarica l'Executive Summary del rapporto Just E-volution 2030

Scegli l'energia che fa per te

Trova la soluzione migliore per la tua casa o la tua impresa