La cultura della sicurezza condivisa

Pubblicato venerdì, 20 dicembre 2019

“Quando si entra in un cantiere, in una centrale, in una stazione elettrica di Enel dal punto di vista della Safety è come essere in una «ambasciata di Enel» nel paese”

– Attilio Cherubini, responsabile Health Safety Environment and Quality

Il primo passo è la valutazione (Safety Assessment): nel caso in cui vengano evidenziate particolari criticità si passa alla fase successiva, con verifiche e confronti. A questo scopo nel 2019 abbiamo attivato un nuovo strumento, il Safety Support, un percorso comune per definire e implementare un piano di azione per accrescere il livello di sicurezza. Un nostro team dedicato affianca quello dell’azienda coinvolta per effettuare un’analisi puntuale delle criticità e delle eventuali azioni da mettere in campo. Nel 2019 su più di 600 valutazioni circa 100 hanno portato a un Safety Support. E i risultati già si vedono: l’indice di frequenza degli infortuni dei contrattisti si è dimezzato.

Sono i principali contrattisti a confermare che la collaborazione con noi ha permesso di diffondere la cultura della sicurezza, favorendo ovunque lo sviluppo di un approccio nuovo alla progettazione e gestione dei modelli di sicurezza.

È importante lavorare e attivare sinergie anche con le associazioni di categoria: abbiamo avviato una collaborazione con l’ANIE (Associazione nazionale industrie elettrotecniche), aderente a Confindustria, che rappresenta le imprese elettrotecniche ed elettroniche attive in Italia.

Il nostro obiettivo finale è dotare chi lavora con noi di strumenti organizzativi idonei a raggiungere la piena autonomia nel mantenimento degli standard e nel miglioramento dei risultati per un impegno costante e comune che garantisce e migliora continuamente la sicurezza di tutti. 

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