Il futuro di Piombino, modello di sostenibilità

Pubblicato il mercoledì, 8 agosto 2018

Uno spazio multifunzionale che comprenderà aree commerciali, zone con funzioni turistico-ricettive e ricreative, luoghi per la ricerca scientifica e l’agricoltura sperimentale. Un esempio virtuoso di innovazione sostenibile nel campo delle dismissioni di aree industriali.

A seguito di una procedura competitiva di vendita lanciata da Enel, la società Stigliano Sviluppo srl ha firmato il preliminare per l’acquisizione dell’area dell’ex centrale di Piombino.

L’obiettivo, in linea con il progetto Futur-e, è riconvertire lo spazio a nuovi usi, diversi dalla produzione di energia, in grado di garantire al territorio nuove opportunità. Il progetto di Stigliano Sviluppo, attualmente in fase di definizione insieme alle istituzioni locali, prevede la trasformazione dell’impianto in uno spazio multifunzionale con aree commerciali, turistiche, ricreative e spazi dedicati a ricerca scientifica e agricoltura sperimentale, creando numerose opportunità occupazionali grazie ai rilevanti investimenti previsti da qui a pochi anni.

Il progetto che prenderà il posto dell'ex centrale Enel si conferma quindi in sintonia con i principi di sostenibilità sociale, economica e ambientale che ispirano il programma Futur-e.

L’idea di trasformare la dismissione di un impianto in una nuova occasione di sviluppo è stata applicata anche nella prima fase di test sull’utilizzo di nuove tecnologie per le bonifiche, conclusi con successo, i cui risultati sono stati sottoposti alle autorità regionali competenti per poter avviare le attività. In particolare, è stato utilizzato un trattamento biologico per le aree in cui è stata rilevata la presenza di idrocarburi che favorisce il processo di disgregazione da parte dei batteri naturalmente presenti nel terreno.

Un progetto che fa della Toscana la prima Regione ad affrontare il tema della bonifica di siti industriali con tecnologie innovative, sostenibili e riproponibili su larga scala su altri siti analoghi a livello nazionale e internazionale, in un’ottica di economia circolare, principio che la Regione ha recepito di recente nel proprio statuto.

A Piombino, quindi, un percorso virtuoso e condiviso tra pubblico e privato sta trasformando la dismissione di un'area industriale in una nuova opportunità per il territorio e in un progetto tecnologicamente all’avanguardia che potrà essere replicato anche altrove.

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