La strada dell'innovazione "made in Enel"

Pubblicato il giovedì, 17 luglio 2014

Una filiera italiana delle rinnovabili capace di competere a livello mondiale. È l'idea che anima il progetto Italian Solar COncentration tecnhOlogies for Photovoltaic systems (Scoop) che raccoglie 15 partner tra centri di ricerca, università, piccole e medie imprese e grandi industrie, ha come capofila Enel e si propone di integrare sinergicamente alcune filiere produttive per lo sviluppo tecnologico, la realizzazione, l'implementazione industriale e la commercializzazione di sistemi fotovoltaici a concentrazione.

"L'Italia è un campione europeo quando si parla di sviluppo dell'energia da fonti rinnovabili, lo ha dimostrato senza ombra di dubbio nel passato e ci auguriamo che continui a mostrarlo anche in futuro". Per Maria Van der Hoeven, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, il contributo delle fonti rinnovabili lungo il cammino della sostenibilità è un fattore di distinzione del sistema Italia.

Vincoli regolatori e incertezze normative non hanno frenato la crescita dell'energia verde nel Bel Paese che nel 2013 ha fatto meglio di Francia, Spagna e Inghilterra in fatto diversificazione tecnologica dei nuovi MW installati. Dal percorso delle rinnovabili in Italia è nata anche una filiera di imprese ed expertise che oggi può presentarsi, competere e vincere sul mercato globale: sta già capitando a Enel Green Power in Sudafrica, che è arrivata nel Paese con aziende del "made in Italy" in eolico e fotovoltaico, ed è quello che vuole facilitare anche il progetto Scoop per il segmento del solare a concentrazione.

Il progetto Scoop, nato nell'ambito del programma Industria 2015 del ministero italiano dello Sviluppo economico, crede nella possibilità di sviluppare un "sistema Italia" del solare a concentrazione. Attraverso la collaborazione dei 15 partner ha l'obiettivo di creare un indotto dell'industria fotovoltaica capace di realizzare non solo i componenti ma anche una rete che vada dalla ricerca alla produzione fino all'installazione, abbattendo notevolmente i costi e raggiungendo livelli di eccellenza in questo campo.

Ricerca e innovazione sono tra le leve del progetto Scoop che nasce in un periodo dove, a livello globale, proprio la capacità di migliorare performance ed efficienza degli impianti sta permettendo al comparto delle rinnovabili di aumentare i livelli di produzione senza aggiungere nuova capacità installata. Il progetto guidato da Enel, con i centri ricerca di Pisa e Catania in prima fila, raccoglie eccellenze italiane e promuove un sistema di collaborazione dal quale possono trarre benefici sia le piccole imprese specializzate nel residenziale sia le grandi aziende.

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